HOME BLOG AREA CURRICULUM DOCUMENTI EVENTI LINK CONTATTI
CONTRATTO DIRIGENZA MEDICA
1
IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO
AREA DIRIGENZA MEDICO-VETERINARIA DEL SERVIZIO SANITARIO
NAZIONALE
PARTE NORMATIVA QUADRIENNIO 2006 - 2009
E PARTE ECONOMICA BIENNIO 2006-2007
2
PARTE I
TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
CAPO I
Art. 1
Campo di applicazione
1. Il presente contratto collettivo nazionale si applica a tutti i dirigenti medici, odontoiatri e
veterinari, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, dipendenti dalle aziende ed
enti del Servizio Sanitario Nazionale, individuati dall’art. 10 del CCNQ dell’11 giugno 2007
relativo alla definizione dei comparti ed ai sensi di quanto previsto dall’art. 2, quarto alinea del
CCNQ per la definizione delle autonome aree di contrattazione, stipulato il 1 febbraio 2008.
2. Ai dirigenti dipendenti da aziende o enti soggetti a provvedimenti di soppressione, fusione,
scorporo, sperimentazioni gestionali, trasformazione e riordino - ivi compresi la costituzione in
fondazioni ed i processi di privatizzazione - si applica il presente contratto sino all’individuazione o
definizione, previo confronto con le organizzazioni sindacali nazionali firmatarie del presente
contratto, della nuova specifica disciplina contrattuale applicabile al rapporto di lavoro dei dirigenti
ovvero sino alla stipulazione del relativo contratto collettivo quadro per la conferma o definizione
del comparto pubblico di destinazione.
3. Sono confermate tutte le disposizioni previste dall’art. 1, commi da 3 a 8 del CCNL 3 novembre
2005 relativo al CCNL del quadriennio normativo 2002 – 2005, I biennio economico che è indicato
nel testo come “CCNL del 3 novembre 2005”.
3
Art. 2
Durata, decorrenza, tempi e procedure di applicazione del contratto
1. Il presente contratto concerne il periodo 1 gennaio 2006 - 31 dicembre 2009 per la parte
normativa ed è valido dal 1 gennaio 2006 fino al 31 dicembre 2007 per la parte economica.
2. Gli effetti giuridici decorrono dal giorno successivo alla data di stipulazione, salvo diversa
prescrizione del presente contratto. L’avvenuta stipulazione viene portata a conoscenza delle
aziende ed enti destinatari da parte dell’ARAN con idonea pubblicità di carattere generale.
3. Gli istituti a contenuto economico e normativo con carattere vincolato ed automatico sono
applicati dalle aziende ed enti destinatari entro 30 giorni dalla data di stipulazione di cui al
comma 2.
4. Alla scadenza, il presente contratto si rinnova tacitamente di anno in anno qualora non ne sia
data disdetta da una delle parti con lettera raccomandata almeno tre mesi prima di ogni
singola scadenza. In caso di disdetta, le disposizioni contrattuali rimangono in vigore fino a
quando non siano sostituite dal successivo contratto collettivo. Resta, altresì, fermo quanto
previsto dall’art. 48, comma 3 del d.lgs. n. 165 del 2001.
5. Per evitare periodi di vacanza contrattuale le piattaforme sono presentate tre mesi prima
della scadenza del contratto. Durante tale periodo e per il mese successivo alla scadenza del
contratto, le parti negoziali non assumono iniziative unilaterali né procedono ad azioni
dirette.
6. Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a tre mesi dalla data di scadenza della parte
economica del presente contratto o dalla data di presentazione delle piattaforme, se
successiva, ai dirigenti sarà corrisposta la relativa indennità, secondo le scadenze previste
dall’accordo sul costo del lavoro del 23 luglio 1993. Per l’erogazione di detta indennità si
applica la procedura degli artt 47 e 48, comma 1 del d.lgs. 165 del 2001. Gli importi
dell’indennità di vacanza contrattuale, erogati sulla base delle suddette disposizioni,
vengono riassorbiti negli incrementi stipendiali derivanti dal rinnovo contrattuale.
7. Fino alla definizione di un nuovo assetto della contrattazione collettiva, in sede di rinnovo
biennale, per la determinazione della parte economica da corrispondere, ulteriore punto di
riferimento del negoziato sarà costituito dalla comparazione tra l’inflazione programmata e
quella effettiva intervenuta nel precedente biennio, secondo quanto previsto dall’accordo
del luglio 1993.
8. L’art. 2 del CCNL 3.11.2005 è disapplicato.
4
TITOLO II
RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI
CAPO I
OBIETTIVI E STRUMENTI
Art. 3
Relazioni sindacali
1. Si conferma il sistema delle relazioni sindacali previsto dal CCNL dell’8 giugno 2000, dal
CCNL integrativo del 10 febbraio 2004 e dal CCNL del 3 novembre 2005, fatto salvo per
quanto riguarda i seguenti articoli che sostituiscono, modificano o integrano la predetta
disciplina.
5
Art. 4
Tempi e procedure per la contrattazione integrativa
1. I contratti collettivi integrativi hanno durata quadriennale per la parte normativa e biennale
per la parte economica e si riferiscono a tutti gli istituti contrattuali rimessi a tale livello da
trattarsi in un’unica sessione negoziale, tranne per le materie che, per loro natura richiedano
tempi di negoziazione diversi, essendo legate a fattori organizzativi contingenti.
L’individuazione e l’utilizzo delle risorse sono determinati in sede di contrattazione
integrativa con cadenza annuale.
2. L’azienda provvede a costituire la delegazione di parte pubblica abilitata alle trattative di cui
al comma 1 entro quindici giorni da quello successivo alla data di stipulazione del presente
contratto ed a convocare la delegazione sindacale di cui all'art. 10, comma 2 del CCNL
dell’8 giugno 2000, per l'avvio del negoziato, entro quindici giorni dalla presentazione delle
piattaforme e comunque entro 60 giorni dall’entrata in vigore del presente contratto.
3. Entro trenta giorni dalla stipula del presente CCNL, l’Azienda, ai fini dell’avvio della
trattativa, trasmette alla Regione la documentazione relativa all’ammontare dei fondi
contrattuali e ne fornisce contestuale informazione alle OO.SS. ai sensi dell’art. 6, comma 1,
lett. a) del CCNL del 3 novembre 2005. Tale procedura viene attivata all’inizio di ciascun
anno ai fini della contrattazione relativa alla individuazione e utilizzo delle risorse dei fondi
di cui al comma 1 ultimo capoverso.
4. La contrattazione integrativa, avviata tenendo conto della tempistica stabilita nel comma 4
dell’art 5 (Coordinamento regionale), sulla base di documentazione prodotta dall’Azienda,
ove non siano state presentate le piattaforme, deve concludersi perentoriamente entro 150
giorni dalla stipula del presente contratto, salvo diverso accordo tra le parti opportunamente
motivato e comunque in presenza di trattative già avviate e in fase conclusiva.
5. Nel corso delle trattative le parti sono tenute a collaborare fattivamente, nell’osservanza dei
principi di lealtà e buona fede, al rispetto della predetta tempistica contrattuale. A tal fine,
nel periodo di contrattazione aziendale, le parti devono incontrarsi con una frequenza e
assiduità tali da consentire la stipula del contratto integrativo nei tempi sopra riportati e
possono accordarsi sulle modalità ritenute più utili per la conclusione delle trattative.
6. I contratti collettivi integrativi devono contenere apposite clausole circa tempi, modalità e
procedure di verifica della loro attuazione, anche per quanto riguarda lo stato di utilizzo dei
fondi e conservano la loro efficacia fino alla stipulazione dei successivi contratti.
7. Il controllo sulla compatibilità dei costi della contrattazione collettiva integrativa con i
vincoli di bilancio è effettuato dal Collegio Sindacale. A tal fine, l’ipotesi di contratto
collettivo integrativo definita dalla delegazione trattante è inviata a tale organismo entro
cinque giorni corredata dall’apposita relazione illustrativa tecnico finanziaria. Trascorsi
quindici giorni senza rilievi, il contratto viene sottoscritto. Per la parte pubblica la
sottoscrizione è effettuata dal titolare del potere di rappresentanza dell’azienda o ente ovvero
da un suo delegato. In caso di rilievi la trattativa deve essere ripresa entro cinque giorni.
8. Le Aziende e gli enti sono tenuti a trasmettere all’ARAN i contratti integrativi entro cinque
giorni dalla sottoscrizione ai sensi dell’art. 46, comma 5 del d.lgs. n. 165 del 2001.
6
9. Nella prossima sessione negoziale di livello nazionale, le parti provvederanno alla verifica
dell’applicazione del presente articolo, sulle eventuali criticità per più efficaci modifiche,
integrazioni e correzioni.
10. L’articolo 5 del CCNL del 3 novembre 2005 è disapplicato
7
Art. 5
Coordinamento Regionale
1. Ferma rimanendo l’autonomia contrattuale delle aziende ed enti nel rispetto dell’art. 40 del d.lgs
165 del 2001, le Regioni, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del presente contratto, previo
confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie dello stesso, possono emanare linee generali di
indirizzo nelle seguenti materie relative:
a) all’utilizzo delle risorse regionali di cui all’art. 57 del CCNL 3 novembre 2005;
b) alla realizzazione della formazione manageriale e formazione continua, comprendente
l’aggiornamento professionale e la formazione permanente;
c) alle metodologie di utilizzo da parte delle aziende ed enti di una quota dei minori oneri
derivanti dalla riduzione stabile della dotazione organica del personale (art. 50, comma 2,
lett. a) del CCNL 8 giugno 2000 ora art. 54, comma 2, primo alinea del CCNL 3 novembre
2005);
d) alla modalità di incremento dei fondi in caso di aumento della dotazione organica del
personale o dei servizi anche ad invarianza del numero complessivo di essa ai sensi dell’art.
53 del CCNL 8 giugno 2000;
e) ai criteri generali dei sistemi e meccanismi di valutazione dei dirigenti che devono essere
adottati preventivamente dalle aziende, ai sensi dell’art. 25 comma 5 del CCNL 3 novembre
2005;
f) alla verifica dell’efficacia e della corrispondenza dei servizi pubblici erogati alla domanda e
al grado di soddisfazione dell’utenza;
g) ai criteri generali per sviluppare a livello aziendale un sistema di standard e procedure
finalizzati all’individuazione dei volumi prestazionali riferiti all’impegno, anche temporale,
richiesto nonché di monitoraggio delle prestazioni concordate e correlate al raggiungimento
degli obiettivi, nel rispetto delle disposizioni del d.lgs 196 del 2003 in materia di protezione
dei dati personali;
h) ai criteri generali per la razionalizzazione ed ottimizzazione delle attività connesse alla
continuità assistenziale ed urgenza/emergenza al fine di favorire il rispetto dei principi
generali inerenti l’orario di lavoro come individuati nel Capo II del CCNL 3.11.2005, la loro
valorizzazione economica secondo la disciplina del presente contratto, tenuto conto anche
dell’art. 55, comma 2 del CCNL 8 giugno 2000 e successive modifiche, relativo alle
tipologie di attività professionali ed ai suoi presupposti e condizioni;
i) all’applicazione dell’art. 17 del CCNL 10 febbraio 2004, diretto a regolare la mobilità in
caso di eccedenza dei dirigenti nei processi di ristrutturazione aziendale attuati ai sensi del
comma 4;
j) ai criteri generali per l’inserimento, nei regolamenti aziendali sulla libera professione di cui
all’art. 4, comma 2 lett. G) del CCNL del 3 novembre 2005, di norme idonee a garantire che
l’esercizio della libera professione sia modulato in modo coerente all’andamento delle liste
di attesa;
k) criteri per la definizione delle modalità di riposo nelle 24 ore, di cui all’art. 7 del presente
CCNL.
2. Le parti concordano che sulle materie non oggetto delle linee di indirizzo regionali la
contrattazione collettiva integrativa e gli altri livelli di relazioni sindacali previsti dal
contratto sono avviati secondo i tempi e le modalità dell’art. 4, comma 2 (tempi e procedure.)
3. Ove le Regioni esplicitamente dichiarino, entro trenta giorni dalla data in vigore del CCNL,
di non avvalersi, della facoltà di emanare linee di indirizzo sulle materie di cui al comma 1,
le stesse costituiscono oggetto delle relazioni sindacali aziendali nell’ambito dei livelli per
8
ciascuna di esse previsti dal presente contratto anche prima della scadenza dei 90 giorni
previsti dal comma 1 medesimo.
4. Per le materie del comma 1, decorso inutilmente il termine di 90 giorni, si applica il comma 2
dell’art 4 (tempi e procedure).
5. Tenuto conto delle lettere c) e d) del comma 1, rimangono, comunque, ferme tutte le regole
contrattuali stabilite per la formazione e l’incremento dei fondi dai CCNL 8 giugno 2000
(artt. 50, 51, 52 e 53 del I biennio e 9, 10 del II biennio) nonché dall’art. 37 del CCNL
integrativo del 10 febbraio 2004, confermate dagli artt. 54, 55 e 56 del CCNL 3 novembre
.2005 e dagli artt. 10,11 e 12 del CCNL 5 luglio 2006.
6. Ferma rimanendo l’autonomia aziendale, il sistema delle relazioni sindacali regionali,
secondo i protocolli definiti in ciascuna Regione con le OO.SS. di categoria firmatarie del
presente CCNL, prevederà gli argomenti e le modalità di confronto con le medesime su
materie non contrattuali aventi riflessi sugli istituti disciplinati dal presente contratto ovvero
sulla verifica dello stato di attuazione dello stesso, specie con riguardo alle risultanze
dell’applicazione dell’art. 7 e degli artt. 54 e 56 del CCNL 3.11.2005 solo nei casi di
eventuale incapienza dei fondi da utilizzare. Il confronto riguarderà, comunque, la verifica
dell’entità dei finanziamenti dei fondi di posizione, di risultato e delle condizioni di lavoro di
pertinenza delle aziende sanitarie ed ospedaliere, limitatamente a quelle soggette a
riorganizzazione in conseguenza di atti di programmazione regionale, assunti in applicazione
del d.lgs. 229 del 1999, per ricondurli a congruità, fermo restando il valore della spesa
regionale.
7. I protocolli stipulati per l’applicazione del comma 6 saranno inviati all’ARAN per l’attività
di monitoraggio prevista dall’art. 46 del d.lgs. n. 165 del 2001.
8. L’art. 9 del CCNL 3 novembre 2005 è disapplicato.
9
TITOLO III
RAPPORTO DI LAVORO
CAPO I
INCARICHI DIRIGENZIALI
Art. 6
Sistema degli incarichi e sviluppo professionale
1. Nell’ambito del processo di riforma del pubblico impiego il sistema degli incarichi dirigenziali,
unitamente con le norme che ne regolano la verifica e la valutazione, riveste una notevole valenza
strategica e innovativa. Tale sistema, che si basa sui principi di autonomia, responsabilità e di
valorizzazione del merito e della prestazione professionale nel conferimento degli incarichi, è volto
a garantire il corretto svolgimento della funzione dirigenziale nel quadro delle disposizioni
legislative e contrattuali vigenti.
2. Allo scopo di favorire la piena attuazione degli obiettivi prioritari connessi al ruolo della
dirigenza viene confermato quanto già previsto dall’art. 26 comma 1 e dall’art. 27, comma 2 del
CCNL 8.6.2000 specificando, altresì, che le diverse tipologie di incarico, che implicano attività
gestionali e professionali, sono tutte funzionali ad un’efficace e proficua organizzazione aziendale,
contribuiscono ad una migliore qualità assistenziale e promuovono lo sviluppo professionale dei
dirigenti, mediante il riconoscimento delle potenzialità, delle attitudini e delle competenze di
ciascuno di essi.
3. Al fine di proseguire nel processo di valorizzazione delle funzioni dirigenziali, le parti
ribadiscono che:
- in relazione a quanto stabilito nel comma 2 dell’art. 27 del CCNL 8.6.2000, le tipologie degli
incarichi ivi indicati, in quanto manifestazione di attribuzioni diverse ma di pari dignità ed
importanza, rappresentano espressione di sviluppi di carriera, che possono raggiungere una analoga
valorizzazione economica, nel quadro della graduazione delle funzioni prevista a livello aziendale.
- l’autonomia e la responsabilità professionali, quali condizioni connaturate alla funzione
dirigenziale, vanno salvaguardate anche ove queste si esplichino nell’ambito di una struttura
articolata ma unitariamente preordinata al raggiungimento di un risultato, nel rispetto delle
dinamiche organizzative della struttura stessa.
4. Nella prospettiva di proseguire il processo di riforma, le parti, consapevoli della centralità del
sistema degli incarichi dirigenziali nell’ambito dell’organizzazione aziendale, si impegnano a
definire, in occasione della sequenza contrattuale integrativa di cui all’art. 28 del presente CCNL,
modalità e criteri applicativi che, anche alla luce di quanto ribadito nei commi precedenti, siano
maggiormente idonei a sostenere la crescita e lo sviluppo professionale dei dirigenti, nonché a
realizzare una migliore efficienza e funzionalità delle strutture sanitarie.
10
CAPO II
Protezione e tutela dei dirigenti e degli utenti
Art. 7
Disposizioni particolari in materia di riposo giornaliero
1. Nel rispetto dei principi generali di sicurezza e salute dei dirigenti e al fine di preservare la
continuità assistenziale, le aziende definiscono, in sede di contrattazione integrativa, ai sensi
dell’art. 4, comma 4 del CCNL del 3 novembre 2005, modalità di riposo nelle ventiquattro
ore, atte a garantire idonee condizioni di lavoro ed il pieno recupero delle energie
psicofisiche dei dirigenti, nonché prevenire il rischio clinico.
2. In tale ambito, al fine di conformare l’impegno di servizio al ruolo e alla funzione
dirigenziale, la contrattazione dovrà prevedere, in particolare, dopo l’effettuazione del
servizio di guardia notturna o della turnazione notturna, la fruizione immediata, in ambito
diurno, di un adeguato periodo di riposo obbligatorio e continuativo, in misura tale da
garantire l’effettiva interruzione tra la fine della prestazione lavorativa e l’inizio di quella
successiva.
3. Le misure previste dai commi precedenti garantiscono ai dirigenti una protezione
appropriata evitando che, a causa della stanchezza, della fatica o di altri fattori, sia ridotta
l’efficienza della prestazione professionale, aumentando il rischio di causare lesioni agli
utenti o a loro stessi, ad altri lavoratori o di danneggiare la loro salute, a breve o a lungo
termine.
4. La contrattazione si svolge nel rispetto della normativa vigente, tenuto conto delle linee di
indirizzo emanate dalle Regioni ai sensi dell’art. 5, lett. k del presente CCNL.
5. Resta fermo quanto previsto per la programmazione e per la articolazione degli orari e dei
turni di guardia dall’art. 14, commi 7 e 8, del CCNL 3.11.2005, tenendo conto di quanto
stabilito in materia di riposi giornalieri dal presente articolo.
6. E’ fatta salva l’attuale organizzazione del lavoro, purché non sia in contrasto con quanto
stabilito nei precedenti commi, da verificarsi a livello aziendale dalle parti entro 90 giorni
dalla stipula del presente CCNL
11
CAPO III
MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEI SERVIZI
Art. 8
Obiettivi
1. Nell’ottica di garantire il mantenimento e lo sviluppo dei livelli di efficacia ed efficienza
raggiunti nel conseguimento dei propri fini istituzionali, le Aziende daranno ulteriore
impulso ai metodi fondati sulla fissazione degli obiettivi, sulla misurazione dei risultati e
sulla verifica della qualità dei servizi sanitari e delle funzioni assistenziali, realizzando in
particolare la più ampia valorizzazione della funzione dirigenziale.
2. Considerata la stretta correlazione tra misurazione dei servizi e valutazione dell’apporto
individuale, le Aziende, nell’ambito delle proprie linee di indirizzo, incentivano i processi di
valutazione già attivati in relazione alle disposizioni contrattuali vigenti, per la verifica dei
risultati conseguiti dai dirigenti in relazione ai programmi e agli obiettivi assegnati, nonché
si adoperano per l’incremento della qualità delle strutture sanitarie anche in relazione alla
complessità delle tecnologie utilizzate.
12
Art. 9
Principi della valutazione
1. La valutazione dei dirigenti costituisce un elemento strategico del loro rapporto di lavoro ed è
diretta a riconoscerne e a valorizzarne la qualità e l’impegno per il conseguimento di più elevati
livelli di risultato dell’organizzazione e per l’incremento della soddisfazione degli utenti, nonché a
verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
2. Nel confermare il sistema di valutazione delineato dal CCNL del 3 novembre 2005, le parti
ribadiscono i principi e i criteri in esso contenuti, come integrati dall’art. 10 nonché gli organismi,
le modalità e gli effetti della valutazione positiva e negativa delle attività professionali svolte e dei
risultati raggiunti.
3. Al fine di consentire il rafforzamento dell’efficacia degli strumenti gestionali vigenti, si rinvia
alla sequenza contrattuale di cui all’art. 28 del presente CCNL gli opportuni approfondimenti per
verificare la possibilità di individuare, anche sulla base dell’esperienza maturata, soluzioni
maggiormente semplificate e funzionali.
13
Art. 10
Procedure della valutazione
1. Le procedure della valutazione, di cui agli artt. 25 e seguenti del CCNL del 3 novembre 2005,
devono essere improntate a criteri di imparzialità, celerità e puntualità al fine di garantire la
continuità e la certezza delle attività professionali connesse all’ incarico conferito, la stretta
correlazione tra i risultati conseguiti e la nuova attribuzione degli obiettivi, nonché l’erogazione
immediata della relative componenti retributive, inerenti alla retribuzione di risultato.
2. I sistemi di valutazione, come predisposti dalle Aziende con gli atti previsti dall’art. 25 del
CCNL del 3 novembre 2005 definiscono i tempi delle procedure valutative, stabilendo che la
verifica finale, al termine dell’incarico, viene effettuata dal Collegio tecnico entro la scadenza
dell’incarico stesso, allo scopo di assicurare senza soluzione di continuità il rinnovo o l’affidamento
di altro incarico nell’ottica di una efficace organizzazione dei servizi.
3. Compatibilmente con le esigenze organizzative di ciascuna Azienda, gli atti di cui al comma 2
stabiliscono, altresì, la tempistica per la verifica della realizzazione degli obiettivi annuali, effettuata
dai competenti organismi di valutazione, assicurando che i provvedimenti di valutazione positiva
vengono trasmessi tempestivamente agli uffici competenti per la corresponsione della retribuzione
di risultato.
4. Qualora non sia stata data attuazione a quanto previsto dall’art. 25 comma 2 e comma 5 del
CCNL del 3 novembre 2005, l’individuazione dei sistemi di valutazione e la definizione dei relativi
criteri deve essere portata a compimento entro due mesi dalla firma del presente contratto ed inviata
alla Regione. La mancata osservanza dei termini previsti costituisce responsabilità dei dirigenti
preposti, ove ad essi addebitabile.
14
Art. 11
Comportamento in servizio
1. Il dirigente conforma la sua condotta ai principi di diligenza e fedeltà di cui agli artt. 2104 e 2105
del Codice Civile e contribuisce alla gestione della cosa pubblica con impegno e responsabilità.
2. Il comportamento del dirigente è improntato al perseguimento dell’efficienza e dell’efficacia dei
servizi istituzionali nella primaria considerazione delle esigenze dei cittadini utenti, operando
costantemente nel pieno rispetto del Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche
amministrazioni, allegato al CCNL del 3.11.2005, di cui si impegna a osservare tutte le disposizioni
nonché dei codici di comportamento adottati dalle Aziende ai sensi dell’art. 54, comma 5 del d.lgs.
165/2001 e di quanto stabilito nelle Carte dei Servizi.
3. I codici di comportamento aziendali e le carte dei servizi, ove emanati, sono affissi in luogo
accessibile a tutti i dipendenti.
15
Art. 12
Norma di rinvio
1. In considerazione della particolare natura della professione medica e delle peculiarità del Servizio
sanitario nazionale, le parti ritengono opportuno definire un sistema sperimentale in materia
disciplinare e comportamentale, ivi incluse procedure e sanzioni, volto a fornire alle Aziende
maggiori strumenti gestionali, garantendo, nel contempo, adeguate tutele al dirigente.
2. In relazione alla novità della materia ed al fine di poter effettuare tutti i necessari
approfondimenti tecnici, le parti concordano di affrontare la tematica di cui al comma 1 nell’ambito
della sequenza contrattuale prevista dall’art. 28 del presente CCNL, anche al fine di poter tener
conto degli eventuali provvedimenti legislativi nel frattempo emanati al riguardo.
16
Art. 13
Recesso dell'azienda o ente
1. All’art. 19 del CCNL 3 novembre 2005, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente comma:
“3 bis. In ogni caso, l’azienda è tenuta ad attivare le procedure di cui all’art. 36 del CCNL
5.12.1996 nell’ipotesi in cui il dirigente venga arrestato perché colto in flagranza a commettere reati
di peculato o concussione o corruzione e l’arresto sia convalidato dal giudice per le indagini
preliminari.”
17
Art. 14
Effetti del procedimento penale sul rapporto di lavoro
1. All’art. 19 del CCNL 3.11.2005, il comma 12 è sostituito dal seguente:
12. Quando vi sia stata sospensione cautelare dal servizio a causa di procedimento penale, ai sensi
dei commi da 1 a 5, la stessa conserva efficacia, se non revocata, per un periodo di tempo
comunque non superiore a cinque anni, fatta salva l’applicabilità dell’art. 36 del CCNL del
5.12.1996. Decorso tale termine la sospensione cautelare è revocata di diritto e il dirigente
riammesso in servizio, salvo che per i reati di particolare rilevanza e gravità tali da comportare, se
accertati, il recesso, l’Azienda ritenga che la permanenza in servizio del dirigente provochi un
pregiudizio alla credibilità della stessa a causa del discredito che da tale permanenza potrebbe
derivarle da parte dei cittadini e/o, comunque, per ragioni di opportunità e operatività dell’Azienda
stessa. In tal caso può essere disposta, per i suddetti motivi, la sospensione dal servizio, che sarà
sottoposta a revisione con cadenza biennale.
18
CAPO VI
ISTITUTI DI PARTICOLARE INTERESSE
Art. 15
Disposizioni particolari
1. Nel computo dei cinque anni di attività ai fini del conferimento dell’incarico di direzione di
struttura semplice ovvero di natura professionale anche di alta specializzazione, di consulenza, di
studio e ricerca, ispettivi, di verifica e di controllo indicati nell’art. 27, comma 1 lett. b) e c) del
CCNL dell’8 giugno 2000, rientrano i periodi svolti con incarico dirigenziale a tempo determinato,
senza soluzione di continuità.
2. Resta fermo quanto previsto dall’art. 12, comma 3 del CCNL 8.6.2000, II biennio economico, in
merito all’esperienza professionale computabile per i fini ivi previsti.
19
Art. 16
Copertura assicurativa e tutela legale
1. Le aziende si impegnano a dare ai dirigenti, con completezza e tempestività, tutti gli elementi
conoscitivi relativi alle condizioni e modalità delle coperture assicurative e della tutela legale,
assicurando la massima informazione e trasparenza, anche mediante comunicazioni periodiche
idonee a fornire il costante aggiornamento dei dirigenti sulle garanzie assicurative in atto.
2. Le aziende, al fine di favorire l’ottimale funzionalità dei sistemi di gestione del rischio, si
adoperano per attivare modalità e sistemi di assistenza legale e medico-legale idonei a garantire, al
verificarsi di un sinistro, il necessario supporto al dirigente interessato che dovrà collaborare
attivamente alla valutazione delle cause che hanno determinato il sinistro stesso.
3. Con riferimento alla copertura assicurativa e al patrocinio legale dei dirigenti, in considerazione
della necessità di una ridefinizione della normativa contrattuale che tenga conto della rilevanza e
delle criticità della materia in ambito sanitario e delle previsioni di legge nel frattempo intervenute,
è costituita, presso l’ARAN, entro sessanta giorni dalla stipula del presente CCNL, una
Commissione composta da rappresentanti di parte datoriale e di parte sindacale.
4. La suddetta Commissione, attraverso modalità ritenute più opportune, effettua gli opportuni
approfondimenti sulla materia assicurativa al fine di fornire alle parti negoziali ogni utile supporto
conoscitivo e documentale per una eventuale modifica o integrazione della normativa contrattuale,
avendo riguardo in modo particolare alle specifiche questioni della tutela legale e delle consulenze
tecniche in ambito civile e penale. Tale proposta dovrà essere espressa in tempo utile per la
stipulazione della sequenza contrattuale di cui all’art. 28 del presente CCNL.
20
PARTE SECONDA
TITOLO I
Trattamento economico biennio 2006 – 2007
CAPO I
Trattamento economico dei dirigenti
con rapporto di lavoro esclusivo e non esclusivo
Art. 17
Incrementi contrattuali e stipendio tabellare nel biennio 2006-2007
1. Dall'1 gennaio 2006 al 31 gennaio 2007, lo stipendio tabellare previsto per i dirigenti medici e
veterinari a rapporto esclusivo e non esclusivo ed orario unico dall'art. 2 del CCNL del 5 luglio
2006, è incrementato di € 17,70 lordi mensili. Dalla stessa data, lo stipendio tabellare annuo lordo,
comprensivo della tredicesima mensilità, è rideterminato in € 40.261,10.
2. Dall’1 febbraio 2007 lo stipendio tabellare di cui al comma 1 è incrementato di ulteriori € 131,30
lordi mensili. Dalla stessa data lo stipendio tabellare annuo lordo, comprensivo della tredicesima
mensilità, è rideterminato in € 41.968,00.
21
Art. 18
Incrementi contrattuali e stipendi tabellari dei medici a tempo definito e dei veterinari ad
esaurimento nel biennio 2006 - 2007
1. Dall’1 gennaio 2006, lo stipendio tabellare previsto per i dirigenti medici e veterinari di cui
all'art. 3 del CCNL 5 luglio 2006, con rapporto di lavoro ad esaurimento non esclusivo, è
incrementato dell'importo mensile a fianco di ciascuno indicato:
a) Dirigenti medici: € 6,92
b) Dirigenti veterinari: € 8,84.
Dall'1 gennaio 2006 lo stipendio tabellare annuo lordo, comprensivo della tredicesima mensilità, è
quindi rideterminato rispettivamente in:
€ 23.167,54 per i medici
€ 29.580,77 per i veterinari
2. Dall’1 febbraio 2007 gli stipendi tabellari di cui al comma 1 sono ulteriormente incrementati
dell'importo mensile lordo a fianco di ciascuno indicato :
a) Dirigenti medici: € 79,17
b) Dirigenti veterinari: € 101,09
Dall’1 febbraio 2007, lo stipendio tabellare annuo lordo, per tredici mensilità, è quindi
rideterminato rispettivamente in:
€ 24.196, 75 per i medici
€ 30.894,94 per i veterinari
22
Art. 19
Ex medici condotti ed equiparati
1. Fatta salva l'applicazione dell'art. 13 del CCNL 3 novembre 2005, il trattamento economico
omnicomprensivo di € 6.675,98 previsto dall'art. 4, comma 1 del CCNL del 5 luglio 2006 per gli ex
medici condotti ed equiparati tuttora a rapporto non esclusivo, è rideterminato, a decorrere dall’1
gennaio 2006, in € 6.699,98 e, a decorrere dall'1 febbraio 2007, in € 6.974,78.
2. Il trattamento economico di cui al comma 1 è corrisposto mensilmente nella misura di 1/12. Nel
corso del mese di dicembre si aggiunge la tredicesima mensilità.
23
CAPO II
Biennio 2006 – 2007
Retribuzione di posizione minima contrattuale
dei dirigenti
Art. 20
Retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti medici con rapporto di lavoro
esclusivo
1. A decorrere dall’1 gennaio 2007 , la retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti
medici con rapporto di lavoro esclusivo di cui all’art . 5, comma 3, del CCNL del 5 luglio 2006 è
così rideterminata:
Retribuzione di
posizione minima
contrattuale unificata
al 31 dicembre 2005
Incremento annuo Nuova retribuzione di
posizione minima
contrattuale unificata
dal 1 gennaio 2007
Dirigente incarico
struttura complessa:
area chirurgica
10.655,43 2.890,65 13.546,08
Dirigente incarico
struttura complessa:
area medicina
9.250,88 2.890,65 12.141,53
Dirigente incarico
struttura complessa:
area territorio
8.557,93 2.890,65 11.448,58
Dirigente incarico
struttura semplice o ex
modulo funzionale
DPR 384/1990
6.807,08 1.846,66 8.653,74
Dirigente incarico lett.
c) art. 27 CCNL 8
giugno 2000
3.446,04 789,49 4.235,53
Dirigente equiparato 2.374,32 789,49 3.163,81
Dirigente < 5 anni 0,00 0,00 0,00
24
2. L’incremento di cui al comma 1 non è riassorbito dalla retribuzione di posizione variabile
aziendale eventualmente assegnata sulla base della graduazione delle funzioni e si aggiunge,
pertanto, alla retribuzione di posizione complessivamente attribuita al dirigente indipendentemente
dalla sua composizione storica. Per gli esempi si rinvia all’allegato 7 del CCNL del 3 novembre
2005.
3. Il fondo dell'art. 10 del CCNL 5 luglio 2006, alla data indicata nel comma 1, è automaticamente
rideterminato aggiungendovi la somma corrispondente all’incremento spettante a ciascuno dei
dirigenti interessati moltiplicato per il numero degli stessi al netto degli oneri riflessi.
4. Sono confermati i commi da 5 a 7 e 9 dell’art. 5 del CCNL del 5 luglio 2006.
25
Art. 21
Retribuzione di posizione minima unificata per i dirigenti veterinari con rapporto di lavoro
esclusivo
1. A decorrere dall'1 gennaio 2007, alla retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti
veterinari a rapporto di lavoro esclusivo e con orario unico di cui all’art. 6, comma 3 del CCNL 5
luglio 2006, sono attribuiti i seguenti incrementi annui lordi:
Retribuzione di
posizione minima
contrattuale unificata al
31 dicembre 2005
Incremento annuo Nuova retribuzione di
posizione minima
contrattuale unificata
dall’1 gennaio 2007
Dirigente incarico
struttura complessa
Istituti zooprofilattici.
8.557,92 2.890,65 11.448,57
Dirigente incarico
struttura complessa
territorio
8.557,92 2.890,65 11.448,57
Dirigente incarico
struttura semplice o ex
modulo funzionale
DPR 384/1990
6.807,08 1.846,66 8.653,74
Dirigente con incarico
lett. c) art. 27 CCNL 8
giugno 2000
3.446,04 789,49 4.235,53
Dirigente equiparato 2.374,32 789,49 3.163,81
Dirigente < 5 anni 0,00 0,00 0,00
2. L’incremento di cui al comma 1 non è riassorbito dalla retribuzione di posizione variabile
aziendale eventualmente assegnata sulla base della graduazione delle funzioni e si aggiunge,
pertanto, alla retribuzione di posizione complessivamente attribuita al dirigente indipendentemente
dalla sua composizione storica. Per gli esempi si rinvia all’allegato n. 7 del CCNL del 3 novembre
2005.
3. Il fondo dell'art. 10 del CCNL 5 luglio 2006, alla data indicata dal comma 1, è automaticamente
rideterminato aggiungendovi la somma corrispondente all’incremento spettante a ciascun dirigente
in relazione alle specifiche posizioni moltiplicati per il numero degli stessi.
4. Sono confermati i commi da 5 a 7 e 9 dell’art. 6 del CCNL del 5 luglio 2006.
26
Art. 22
Retribuzione di posizione minima unificata per i dirigenti medici e veterinari con rapporto di
lavoro non esclusivo o ad esaurimento
1. Per i dirigenti medici e veterinari a rapporto di lavoro non esclusivo e con orario unico la
retribuzione di posizione minima unificata di cui all’art. 43, comma 1 del CCNL 3 novembre 2005,
confermata dall’art. 7 del CCNL 5 luglio 2006, rimane fissata nei valori stabiliti dalle tabelle stesse
al 31 dicembre 2003.
2. Analogamente si dispone per i dirigenti medici e veterinari con rapporto di lavoro ad esaurimento
disciplinati dall’art. 44 del CCNL 3 novembre 2005, la cui retribuzione di posizione minima
contrattuale, fatta salva l’applicazione degli artt. 49 e 50 del medesimo contratto in caso di
passaggio al rapporto di lavoro unico esclusivo o non esclusivo, rimane quella fissata al 31
dicembre 2003 dagli artt. 46 e 47 del contratto citato, confermati dall’art. 7 del CCNL 5 luglio
2006.
3. Rimangono, altresì, confermate tutte le altre clausole di cui agli articoli del CCNL 3 novembre
2005 citati nei commi precedenti.
27
CAPO III
Art. 23
Effetti dei benefici economici
1. Le misure degli stipendi tabellari risultanti dall’applicazione dei capi I e II del presente contratto
hanno effetto sulla tredicesima mensilità, sul lavoro straordinario, sul trattamento ordinario di
quiescenza, normale e privilegiato, sull’indennità premio di servizio, sull’indennità alimentare
dell’art. 19 del CCNL 3 novembre 2005, sull’equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e
previdenziali e relativi contributi e sui contributi di riscatto.
2. Gli effetti del comma 1 si applicano alla retribuzione di posizione complessiva nelle componenti
minima unificata e variabile in godimento nonché alle voci retributive di seguito riportate:
- del CCNL 8 giugno 2000: indennità di cui all’art. 37, comma 2; assegni personali previsti dall’art.
38, commi 1 e 2 e dall’art. 43, commi 2 e 3 data la loro natura stipendiale; indennità dell’art. 40;
- dagli artt. 3, 4 e 5 del CCNL 8 giugno 2000, II biennio economico.
3. I benefici economici risultanti dall’applicazione dei commi 1 e 2 hanno effetto integralmente
sulla determinazione del trattamento di quiescenza dei dirigenti comunque cessati dal servizio, con
diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente biennio contrattuale di parte economica alle
scadenze e negli importi previsti dalle disposizioni richiamate nel presente articolo. Agli effetti
dell’indennità premio di servizio, dell’indennità sostitutiva di preavviso e di quella prevista dall’art.
2122 del C.C. si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione dal servizio
nonché la retribuzione di posizione minima contrattuale.
28
CAPO V
I fondi aziendali
Art. 24
Fondo per l'indennità di specificità medica, retribuzione di posizione, equiparazione,
specifico trattamento e indennità di direzione di struttura complessa
1. Il fondo previsto dall’art. 10 del CCNL 5 luglio 2006, II biennio economico 2004-2005 per il
finanziamento dell'indennità di specificità medica, della retribuzione di posizione, dello specifico
trattamento economico ove mantenuto a titolo personale nonché dell'indennità di incarico di
direzione di struttura complessa, è confermato. Il suo ammontare è quello consolidato al 31
dicembre 2005.
2. Il fondo del comma 1 è incrementato delle risorse individuate negli artt. 20 e 21, a decorrere dalle
scadenze indicate nei medesimi articoli.
3. E’ confermato il comma 2 dell’art. 10 del CCNL 5 luglio 2006.
29
Art. 25
Fondi per il trattamento accessorio legato alle condizioni di lavoro
1. Il fondo previsto dall’ art. 11 del CCNL del 5 luglio 2006, per il trattamento accessorio legato
alle condizioni di lavoro è confermato sia per le modalità del suo utilizzo che per le relative
flessibilità. Il suo ammontare è quello consolidato al 31 dicembre 2005.
2. Al fine di incentivare la qualità dei servizi erogati, il fondo del presente articolo, è così
incrementato:
- per l’anno 2007: di € 74,83 annui lordi per ogni dirigente medico e veterinario in servizio al 31
dicembre 2005 al netto degli oneri riflessi;
- per l’anno 2008: di € 138,98 annui lordi per ogni dirigente medico e veterinario in servizio al 31
dicembre 2005 al netto degli oneri riflessi. Tale importo assorbe e contiene l’incremento previsto
per l’anno 2007.
3. A decorrere dall’entrata in vigore del presente contratto, la retribuzione oraria per il lavoro
straordinario dei dirigenti, maggiorata del 15% è fissata in € 25,78. In caso di lavoro notturno o
festivo la tariffa maggiorata del 30% è pari a € 29,14 ed in caso di lavoro notturno festivo
maggiorata del 50% è pari a € 33, 63.
30
Art. 26
Fondo per la retribuzione di risultato e per la qualità della prestazione individuale
1. L' art. 12 del CCNL del 5 luglio 2006, relativo ai fondi per la retribuzione di risultato e per il
premio della qualità della prestazione individuale per i dirigenti medici e veterinari sono confermati.
L' ammontare dei fondi ivi indicati è quello consolidato al 31 dicembre 2005.
2. In relazione alla necessità di proseguire nell’impegno, già precisato all’art. 65 del CCNL 5
dicembre 1996, di correlare la retribuzione di risultato al raggiungimento degli obiettivi dei dirigenti
e delle strutture ed al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi, il fondo del presente
articolo è così incrementato:
- per l’anno 2007 di € 112,25 annui lordi per ogni dirigente medico e veterinario in servizio al 31
dicembre 2005 al netto degli oneri riflessi.
- per l’anno 2008 di € 208,46 annui lordi per ogni dirigente medico e veterinario in servizio al 31
dicembre 2005, al netto degli oneri riflessi. Tale importo assorbe e contiene l’incremento previsto
per l’anno 2007.
3. Si conferma quanto previsto dai commi 2 e 4 dell’art. 12 del CCNL 5 luglio 2006.
31
PARTE III
NORME FINALI
Art. 27
Conferme
1. Nelle parti non modificate o integrate o disapplicate dal presente contratto, restano confermate
tutte le norme dei vigenti CCNL. In particolare sono confermate le disposizioni in materia di
riposo settimanale contenute nell’art. 22 del CCNL del 5 dicembre 1996 e nell’art. 6 del CCNL del
10 febbraio 2004.
2. Le parti ribadiscono la necessità che le Aziende nell’attribuzione degli incarichi previsti dall’art.
15 septies del d.lgs. 502 del 1992 si attengano alle modalità e requisiti previsti dall’art. 62,
comma 5 del CCNL dell’ 8 giugno 2000 per tale tipologia di incarichi.
3. Le parti si danno atto che è necessario procedere alla correzione dei seguenti errori materiali
rinvenuti nel CCNL del 5 luglio 2006, II biennio economico 2004-2005:
- art. 11, comma 3: le parole “ai sensi dell’art. 55, comma 2” sono sostituite dalle parole “ai sensi
dell’art. 55, comma 3”;
- art. 11, comma 4: le parole “ai sensi dell’art. 55, comma 2” sono sostituite dalle parole “ai sensi
dell’art. 55, comma 3”.
32
Art. 28
Norme finali e transitorie
1. Le parti, considerato il ritardo con il quale sono state avviate le trattative rispetto all’inizio del
quadriennio 2006-2009 e biennio economico 2006-2007, ritengono prioritario concludere la
presente fase negoziale in tempi brevi e, pertanto, concordano di rinviare, in considerazione
dell’eccezionalità della situazione, ad una apposita sequenza contrattuale, integrativa del presente
CCNL, da definirsi entro la conclusione del quadriennio 2006-2009, anche la trattazione delle
seguenti tematiche:
- rivisitazione delle tematiche riguardanti le relazioni sindacali, nell’ottica di valorizzare
ulteriormente la contrattazione di secondo livello;
- riordino complessivo del sistema degli incarichi gestionali e professionali, secondo quanto
previsto all’art 7;
- disciplina delle flessibilità del rapporto di lavoro, alla luce delle disposizioni contenute nella
legge 120 del 2007 e nel decreto legge 112 del 2008;
- disciplina della formazione;
- verifica del sistema di valutazione, ai fini di pervenire ad una maggiore funzionalità dello
stesso;
- individuazione di un sistema sperimentale di procedure e sanzioni a carattere disciplinare e
comportamentale, ai sensi dell’art. 11 del presente CCNL:
- individuazione di una idonea disciplina in materia di copertura assicurativa e tutela legale,
sulla base delle risultanze dei lavori della Commissione di cui all’art. 15;
- problematiche relative al risk management e della sicurezza sul lavoro.
33
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 1
Con riferimento all’art. 15 del presente CCNL, le parti precisano che sui servizi da considerare
svolti senza soluzione di continuità si richiama quanto affermato nella nota di chiarimento dell’Aran
n. 11632 del 25.10.2000, pubblicata nel sito Internet www.aranagenzia.it
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 2
Le parti concordano che, fermo restando il rispetto delle scelte delle regioni nella
organizzazione delle aziende e enti del servizio sanitario nazionale, le risorse economiche
finalizzate alla copertura dei posti previsti nella dotazione organica unitamente ai ruoli e alle
funzioni che la legislazione vigente assegna loro, vanno destinate ai dirigenti medici e veterinari di
cui al presente CCNL.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 3
Le parti, rilevato che la retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti di struttura
complessa è differenziata in base all’area (chirurgica, medica e del territorio) e preso atto che gli
incrementi contrattuali previsti dal presente CCNL e dal quello del 3 novembre 2005 non hanno
previsto detta differenziazione, convengono di esaminare la situazione nella prossima sequenza
contrattuale.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 4
Le parti confermano che il DPCM 8.3.2001 ha previsto dettagliatamente le modalità di
riconoscimento del servizio e della esperienza professionale maturata in regime convenzionale dagli
specialisti ambulatoriali, medici e delle altre professionalità sanitarie, dai medici della guardia
medica, dell’emergenza territoriale e della medicina dei servizi, inquadrati nei ruoli della dirigenza
sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale. Trattasi di una norma speciale alla quale le aziende
devono attenersi e non applicabile in via analogica ad altra fattispecie. Si ritiene pertanto che il
servizio prestato in regime di convenzione da parte dei predetti medici, per effetto del d.lgs
502/1992 possa essere fatto valere nei limiti e con le modalità espressamente previste dal DPCM
8.3.2001 emanato dal competente Ministero della salute.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 5
Le parti si impegnano ad affrontare nella sequenza contrattuale prevista dall’art. 28 del presente
CCNL la questione dell’inclusione nel trattamento economico di fine rapporto della indennità di
34
posizione variabile aziendale, anche al fine di verificare la possibilità di dare all’istituto una
definitiva e sostanziale soluzione.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 6
Le parti si impegnano reciprocamente a valutare nell’ambito, dell’esame delle materie rinviate alla
sequenza contrattuale di cui all’art. 28 del presente CCNL, uno specifico riconoscimento degli
incarichi di dirigenti di struttura semplice dipartimentale in relazione alla gestione di risorse umane
tecniche o finanziarie, con responsabilità specifica nell’ambito del dipartimento.
Roma merita innovazione Roma 21 marzo 2008
50 iniziative high tech per una Roma Capitale Moderna
ROMA
merita
Innovazione

ROMA
MERITA
INNOVAZIONE
Le nuove tecnologie per una vita di qualità
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 2 -
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 3 -
UN’ARCADIA HI-TECH....................................................................................................................... 6
1 ROMA CABLATA ....................................................................................................................... 8
1.1 Completamento dei punti wi-fi e cablatura 100%....................................... 9
1.2 Interventi decent rati di coper tura ................................................................... 9
1.3 Punti diffusi “Roma Wireless” ................................................................................. 9
1.4 Banda larga e larghissima nelle periferie ....................................................... 10
1.5 Piano e catas to della rete ................................................................................. 10
1.6 Incentivazione per le famiglie............................................................................ 10
1.7 Gara di idee t ra i giovani .................................................................................... 10
2 ROMA MOBILE E INFORMATA.................................................................................................... 11
2.1 Infomobili tà per i cit tadini................................................................................... 12
2.2 Infomobili tà per il t raspor to pubblico e per il cont rollo ed il
telemoni toraggio; potenziamento del servizio ATAC MOBILE .............................. 12
2.3 Bigliet ti e prenotazioni elet t roniche, pagament i on line.......................... 13
2.4 Moni toraggio capilinea ....................................................................................... 13
2.5 Sicurezza e rispet to delle regole ...................................................................... 14
2.6 Is ti tuzione di “Punti mobili tà” e fermate peer- to-peer ............................. 14
2.7 Traffico commerciale (Ci ty Logis tic) ................................................................ 15
2.8 Servizi turis tici e culturali ...................................................................................... 15
2.9 Infomobili tà per i bus turis tici ............................................................................ 15
2.10 Infomobili tà per i parcheggi .............................................................................. 16
2.11 Trasponder per i mezzi pubblici e privati (is ti tuzione dei varchi virtuali)16
2.12 Promuovere il PAYD - Pay-As-You-Drive (paghi per quanto guidi) ........... 16
2.13 Incentivi per la riduzione e la razionalizzazione del pendolarismo .......... 17
2.14 Incentivare il telelavoro ...................................................................................... 17
2.15 Mezzi ibridi (il t ram- t reno) ................................................................................... 17
3 ROMA SEMPLICE ..................................................................................................................... 18
3.1 Potenziamento dei numeri utili per l’informazione al cit tadino .............. 18
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 4 -
3.2 Avviamento in esercizio dei servizi di e-government realizzati ................ 19
3.3 Una cit tà interamente interoperabile ........................................................... 19
4 ROMA ACCESSIBILE................................................................................................................. 20
4.1 Paline tex t- to-speech (voce su tes ti) .............................................................. 21
4.2 Semafori sonori ....................................................................................................... 21
4.3 Percorsi cit tadini per non vedenti (Sesamonet) ......................................... 21
4.4 Rete dei sensori e asfal to accessibile .............................................................. 21
4.5 Domotica per l’accessibilità............................................................................... 21
5 ROMA SOSTENIBILE .................................................................................................................. 23
5.1 Incentivare la cost ruzione/rist rut turazione di edifici intelligenti (green
building/clean techs) ..........................................................................................................23
5.2 Promuovere la diffusione di aree asfal tate a scambio di energia......... 23
5.3 Recupero del materiale tecnologico ............................................................. 24
6 ROMA SICURA ........................................................................................................................ 25
6.1 Coper tura 100% telesorveglianza e collegamento a cent rale
operativa.............................................................................................................................. 25
6.2 Proget to “Luce” .................................................................................................... 26
6.3 Invio SMS in caso di si tuazioni di emergenza................................................. 26
7 ROMA COMPETITIVA ............................................................................................................... 27
7.1 Fiera dell’innovazione nelle PMI ........................................................................ 27
7.2 Evoluzione della piat taforma dei servizi per le PMI ..................................... 27
7.3 Il Silos dei proget ti innovativi ............................................................................. 27
8 ROMA CONSAPEVOLE ............................................................................................................ 28
8.1 Alfabetizzazione informatica: par ti re dalle scuole elementari ................ 28
8.2 Parrocchie hi-tech ................................................................................................. 28
8.3 Messa in rete dei cinema d’essai ..................................................................... 29
8.4 100 internet point nelle periferie...................................................................... 29
8.5 Proget to cent ri anziani ........................................................................................ 29
8.6 Il por tale dell’innovazione par tecipata: linea diret ta con il Sindaco ... 29
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 5 -
8.7 Fes tival di Internet ................................................................................................ 30
8.8 Cent ro per le Applicazioni dell’Infomobili tà Ter ritoriale (CAIT) ............... 30
8.9 Task force della mobilità (“Adot ta una fermata”)...................................... 30
8.10 Piani di zona: il medico condot to della mobili tà.......................................... 30
IL 50° PROGETTO: LA WEB TV DEL COMUNE DI ROMA ............................................................... 31
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 6 -
UN’ARCADIA HI-TECH
Roma è cit tà di st ratificazioni; la storia, al tempo stesso il più riconoscibile
elemento della cit tà, rende tut tavia complesso immaginarla come tessuto ideale
dei processi di innovazione. L’innovazione, infatti, non sempre si adatta alle
st ratificazioni ma spesso, per sua natura, procede per salti e oppor tunità.
La grande occasione di Roma è quindi quella di pensarsi diversa, non più solo
at t raverso la ricchezza della sua millenaria st ratificazione archeologica e storica,
bensì capace di un leapfrog, un salto che consenta di superare gli ostacoli in una
vol ta sola e di proiet tare diret tamente la propria immagine di met ropoli globale
nella società dell’informazione.
Il percorso che conduce a questo obiet tivo è intessuto di coraggiose scel te di
policy e di capacità di tenere dri t ta la barra del timone. Senza accet tare questa
sfida nessuna tecnologia pot rà appor tare alcun beneficio alla vi ta quotidiana dei
cit tadini. Al cont rario, se sostenuta da una visione di lungo periodo, si pot ranno
ottenere grandi trasformazioni.
Nella met ropoli il concet to di sos tenibili tà si riverbera sempre di più nella saldatura
t ra t re grandi aree, la salvaguardia dell’ambiente, la banda larga e la mobilità. Ed è
proprio su ques ta connessione che, sia a livello di diffusione di servizi, sia per quanto
riguarda la ricerca, infine anche per ciò che concerne il sistema delle imprese,
stanno emergendo i più significativi progressi e le applicazioni di maggior in teresse:
per molti questo concet to unificante costituisce la vera e propria new big thing
sulla quale l’intero sistema dell’innovazione, e con esso l’idea stessa della cit tà,
può essere rimesso in moto a livello globale par tendo proprio dal ripensamento
del ter ri torio in chiave innovativa.
Al cent ro di questo t riangolo vir tuoso, il luogo ideale ove si possono realizzare
azioni volte a rendere concreto questo approccio, è per l’appunto uno solo, la
città. Ed è proprio sul nuovo concet to di ter ri torio met ropoli tano che la
tecnologia può incidere in modo decisivo e profondo, operando come s t rumento
a suppor to della t rasformazione degli spazi e dei tempi, fornendo elementi di
migliore usabili tà dei sistemi del t rasporto, della sicurezza, dell’energia,
permeando discretamente la vita di tut ti i giorni.
Al cittadino come complesso di diri t ti e di doveri si affianca dunque la città come
luogo ideale nel quale le persone, anche grazie alle nuove tecnologie, vivono,
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 7 -
agiscono e si confrontano. Puntare a migliorare la cit tà significa quindi agire
diret tamente sulla quotidiani tà, migliorando la quali tà della vi ta dei singoli, a
par ti re dalle fasce di popolazione più svantaggiate.
L’obiet tivo è quello di rendere Roma una delle metropoli più tecnologiche al mondo,
dove i cit tadini non facciano più file per un cer t ificato, siano informati sul t raffico e
sui mezzi pubblici in tempo reale, possano pagare un parcheggio con il cellulare,
lavorino da casa quando lo desiderino, camminino ovunque con sicurezza, respirino
un’aria migliore.
Dunque la tecnologia, accompagnata da buone poli tiche e da interventi mirati,
può cambiare in meglio il vol to di una met ropoli, t rasformandola in un friendly
space, una vera e propria Arcadia tecnologica nella quale gli uomini e le donne
possano sentire, nel quotidiano, la qualità dell’essere cittadino.
A guardar bene, però, la tecnologia al t ro non è che lo st rumento per rendere la
vi ta migliore a chi “usa” la cit tà: sarebbe un er rore pensare alla tecnologia come
un obiet tivo fine a se stesso o peggio come un rimedio buono per tut te le
stagioni. L’efficacia delle tecnologie è tanto più ampia quanto più ad esse si
accompagnano azioni di t rasformazione del ter ri torio; a quel punto l’efficacia di
tali azioni sarà amplificata in modo determinante proprio dall’uso delle nuove
tecnologie; questo binomio non può mai andare disgiunto.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 8 -
ROMA CABLATA
Roma ha bisogno di un’infrastruttura affidabile e completa per dare vita ad una
filiera di servizi innovativi al servizio della qualità della vita dei cittadini. Non è un
traguardo difficile da raggiungere, ma richiede capacità gestionale e grande
capacità organizzativa. Malgrado quello che si può pensare la rete c’è, esiste per la
gran parte del territorio cittadino e va solo “interconnessa”. In altre parole basta un
piccolo sforzo per coprire i “buchi” rimasti, ed ecco che le autostrade digitali
diventeranno molto più lisce di qualsiasi asfalto; e senza timore di deteriorarsi.
Perché una rete Wi-Fi cittadina? L'utilizzo di dispositivi portatili con interfaccia Wi-Fi non
solo PC, ma piuttosto smart phones, navigatori satellitari, macchina fotografica,
telefono, lettore musicale, palm PC…. è in crescente aumento in tutto il mondo e
anche nel nostro paese. Utilizzare la rete Wi-Fi è un metodo semplice, pulito e
rapido; non solo, questo permette, oltre che di interconnettere i nodi, di creare una
città che parla e che comunica con i device in nostro possesso, dai telefoni mobili alle
automobili, dai bastoni dei non vedenti alle metropolitane.
Infine, la rete è usabile da tutti: ciò significa che gli hot spot aperti dalle società di
TPL in 60 capolinea, potrà essere accessibile da tutti gli altri operatori, ATAC, AMA
ecc.
In altre parole ogni azienda potrà farsi carico della gestione solo di una parte degli
hot spot ma usarli tutti.
La Rete RomaWireless dispone ad oggi di circa 70 hot spot distribuiti nella città, ma
in sei mesi se ne possono aggiungere 500 già progettati e per i quali già sono
stanziati i fondi. Circa altri mille potrebbero essere aperti nel giro di 12/18 mesi per
arrivare a 1500/2000 punti in tutta la città.
Non è necessario coprire il territorio in ogni suo punto per avere comunque una
copertura al 100%: i progetti di copertura ad ombrello di una città si sono rivelati
sbagliati. Viceversa basta individuare i punti “utili” nella città e concentrarsi su quelli
(anche contando sul fatto che molti dispositivi portatili si stanno dotando di
software che rileva e utilizza il tipo di copertura più conveniente Wi-Fi o GPRS).
Dove bisogna mettere quindi gli Hot Spot? In primo luogo presso le quasi 10.000
fermate degli autobus, poi agli incroci, nelle piazze, nei centri commerciali o nei
centri di aggregazione sociale (centri anziani , scuole, centri sportivi ecc.). Per un Hot
Spot e' inoltre necessario un sostegno fisico per l'antenna, la connettività ad una
dorsale (ADSL, Fibra, hyperlan, rete mesh ecc.) e l'alimentazione. La città e' ricca di
questi punti e la maggior parte di questi infrastrutture già esistono e sono pubbliche.
Come infine realizzare la rete? E’ possibile immaginare un'infrastruttura che viene
creata gradualmente per accrescimenti successivi ognuno dei quali, anche se
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 9 -
pensato e realizzato da una singola parte per la propria utilità, estende “tutta” la
rete e ne moltiplica la funzionalità per tutti.
COMPLETAMENTO DEI PUNTI WI-FI E CABLATURA 100%
Sono individuabili le aree principale su cui realizzare al copertura Wi-Fi ed il numero di
antenne Hot Spot necessarie (per un totale di circa 2000 installazioni che copriranno
tutta l’area del Comune):
Biblioteche comunali (35)
Capolinea Trambus (60)
Paline e/o Semafori (300/350)
Colonnine Taxi (65)
Sedi e depositi AMA (60)
Incubatori di impresa e città dell'altra economia (10)
Centri anziani e scuole (50-200)
Sedi del Comune di Roma collegate a larga banda (200)
Sedi e altri presidi ATAC
Sedi e presidi ACEA
INTERVENTI DECENTRATI DI COPERTURA
Sarà necessario definire dei livelli di servizio con i singoli Municipi romani per
l’avviamento di progetti gestiti dagli stessi Municipi, sino alla realizzazione di 300
antenne Hot Spot sulle infrastrutture locali.
PUNTI DIFFUSI “ROMA WIRELESS”
Ogni bar, ristorante, circolo sportivo della Capitale, dovrà essere incentivato a
mettere un hot spot Roma Wireless per offrire connettività gratis ai clienti (nonché
una banda riservata per il gestore) . Cosi' al costo di due caffe al giorno un bar può
diventare un punto Roma Wireless.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 10 -
BANDA LARGA E LARGHIS SIMA NELLE PERIFERIE
Saranno da mettere in atto accordi strategici con gli operatori per la copertura a
banda larga, mediante upgrade delle centraline, di tutte le zone scoperte della
periferia romana; trattandosi nella maggior parte dei casi di zone a fallimento di
mercato tali accordi, eventualmente effettuati di concerto con i piani regionali, non
si configurano come aiuti di stato.
Nelle periferie più svantaggiate sarà inoltre opportuno ampliare ulteriormente
l’ampiezza di banda (modello NGN – Next Generation Network) in modo tale che
proprio nelle zone decentrate sia possibile disporre di servizi a maggiore valore
aggiunto (telemonitoraggio medico, teleconferenza domestica, servizi di egovernment),
anche attraverso punti di raccolta (Internet Cafès)
PIANO E CATASTO DELLA RETE
Si prevede di realizzare il piano comunale della rete volto all’eliminazione del digital
divide infrastrutturale e l’immediato e contestuale avviamento del censimento e catasto
della connettività disponibile; si tratta dunque, in accordo con gli operatori, di dar vita
ad una base dati continuamente aggiornata della disponibilità di rete e
dell’ampiezza di connettività su tutto il territorio cittadino.
INCENTIVAZIONE PER LE FAMIGLIE
Il Caspur (Consorzio universitario che gestisce il Namex, nodo di interscambio
Internet a Roma) ha messo a punto un punto di accesso che in modalità
perfettamente plug and play collegato in casa alla propria ADSL si collega alla rete
Roma Wireless (e a quelle delle tre Università romane). Incentivarne la diffusione,
per ora a livello pilota, tra le famiglie, potrebbe portare ad un incremento decisivo
delle copertura Wi-Fi del territorio (che ovviamente deriverebbe anche dal campo
di connettività generato dagli Hot Spot privati)
GARA DI IDEE TRA I GIOVANI
Il Comune lancerà un concorso di idee per i ragazzi dei licei per l'idea migliore di
servizio o applicazione su rete Wi-Fi con in premio 500 punti di accesso Roma
Wireless.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 11 -
ROMA MOBILE E INFORMATA
Tre quarti della popolazione europea vive in aree urbane dove si svolge circa un
terzo del totale dei chilometri percorsi ogni anno. Il sistema della mobilità è ormai
obsoleto ed insostenibile: a causa di ciò ogni anno l’economia europea perde il 2%
del PIL dell’UE. A livello locale un aumento della velocità media di 2km orari dei mezzi
di trasporto pubblico di superficie avrebbe come effetto immediato un risparmio netto
per il Comune di Roma sul contratto di servizio del TPL di qualche decina di milioni di
euro.
A questo va aggiunto che la mobilità è senza dubbio fra i bisogni primari e che
pertanto la congestione e la non fruibilità del sistema sono uno dei fattori di
esclusione sociale. Il tema della mobilità nelle città va affrontato quindi secondo un
approccio integrato ponendo l’accento sempre più sul tema della condivisione dei
servizi (co-sharing) e sul tema dell’accessibilità.
Il miglioramento complessivo della qualità della vita é conseguibile mettendosi
nell’ottica di migliorare l’accessibilità dei luoghi di interesse e dei servizi della città
saldando indissolubilmente la sostenibilità ambientale con la mobilità e con la
connettività. Risulta pertanto necessario un approccio innovativo rispetto ai temi
cruciali legati all’ambiente, al diritto alla mobilità ed all’informazione valutando gli
effetti dell’uno sull’altro e usando gli strumenti tecnologici esistenti.
I servizi innovativi della mobilità mireranno a rendere attraente la città per i cittadini
e i turisti che devono essere messi in condizione di raggiunger le destinazioni
combinando i vari modi di trasporto secondo le specifiche esigenze. In particolare
va modificata in positivo “l’esperienza del trasporto pubblico”.
E’ quindi necessario pensare ad attuare rapidamente, con l’aiuto delle nuove
tecnologie, una filiera di servizi. Tali servizi verranno distribuiti principalmente
attraverso la rete Wi-Fi cittadina che consentirà il collegamento in rete di diverse
classi eterogenee di oggetti quali automezzi urbani di trasporto pubblico locale,
paline elettroniche, totem, cartelli indicatori, semafori. I punti di accesso verranno
installati preferibilmente su paline di fermata intelligenti del trasporto pubblico (ca.
300 su 1.900 fermate), sui semafori (circa 1.400), sui pali della luce (ca. 16.000).
Il successo dei servizi di mobilità per cittadini e aziende è strettamente legato ad
alcune premesse:
la conoscenza sia storica che in tempo reale dei dati sul traffico (necessità di
raccogliere e certificare i dati di traffico sul territorio)
una adeguata e sicura infrastruttura di rete (vedi capitolo su rete WIFI)
nuove infrastrutture (quali ad esempio nuovi parcheggi in prossimità delle
metropolitane) e scelte sulla mobilità
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 12 -
un nuovo assetto delle aziende che gestiscono il Trasporto Pubblico Locale
che tenga conto delle reali necessità della città e della normativa Europea
INFOMOBILITÀ PER I CITTADINI
L’informazione corretta è quindi il primo e fondamentale passo su cui concentrasi
per la predisposizione di servizi di infomobilità sia rivolti all’utente del TPL sia rivolti
all’utente dell’auto privata.
La rivoluzione che si intende apportare introducendo servizi di infomobilità sugli
apparati mobili dei cittadini è radicale: fare in modo che uscendo di casa e durante
il viaggio tutti i cittadini possano essere informati, gratuitamente, sulle condizioni del
traffico che affronteranno e decidere di conseguenza le migliori alternative al loro
viaggio; quindi una maggiore e più capillare informazione al cittadino sul TPL e sui
servizi comunali, una migliore informazione al turista ed una redistribuzione sostenibile
dei flussi
Il servizio consentirà il riconoscimento dell’utente e la memorizzazione degli itinerari di
interesse, dei modi di trasporto preferiti, dei giorni e degli orari tipici del viaggio, onde
consentire ad ogni utente del sistema un rapido inoltro delle richieste di
informazione.
Per il cliente del TPL questo significa conoscere il reale tempo di arrivo del bus alla
fermata, tipo di bus in arrivo (con pedana disabili, aria condizionata), stato di carico
del mezzo, coincidenze e percorsi alternativi, in tempo reale e gratuitamente mentre sta
compiendo il viaggio.
Per l’automobilista il servizio fornirà (tramite navigatore satellitare o RDS) indicazioni
in tempo reale sullo stato del traffico cittadino, localizzazione parcheggi e stato dei
parcheggi nell’area, la descrizione delle linee pubbliche nell’intorno dell’automobile,
la navigazione off-board (navigazione su richiesta del conducente, anche assistita
dalle informazioni di tipo “a soggetto” per tour urbani o territoriali)
A questo possono aggiungersi le tecnologie sviluppate da Mobility Lab del MI T
relative alla gestione dei flussi e dei picchi identificabili mediante la concentrazione
delle onde emesse dai telefoni cellulari.
INFOMOBILITÀ PER IL TRASPORTO PUBBLICO E PER IL CONTROLLO
ED IL TELEMONITORAGGIO; POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO ATAC
MOBILE
Si tratta di attivare lo scambio di informazioni tra veicolo e infrastruttura (palina,
semafori, pali luce) e tra veicolo e veicolo utilizzando l’infrastruttura di rete wireless Wi-
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 13 -
Move consentendo così di raccogliere informazioni (posizione, informazioni tecniche,
sul traffico, allarmi) anche riferite ad aree non coperte dalla rete ma comunque
attraversate dal veicolo.
Ogni dispositivo dotato di una scheda di rete Wi-Fi potrà trasmettere informazioni al
sistema centrale e pertanto i dati di mobilità proverranno da una “rete del traffico
interconnessa ed aperta” che prevede, per ogni entità la possibilità di
comunicazione diretta con gli altri: in pratica, ogni singolo soggetto connesso in
rete rappresenta contemporaneamente sia un end-user ma anche un elemento
sensibile della rete interoperante: i dati (ad esempio, velocità, posizione, altri devices
incontrati lungo i suoi spostamenti etc.) opportunamente collazionati ed elaborati
possono fornire importanti informazioni al sistema sulle condizioni del traffico.
Poiché lo scambio di informazioni avverrà tra dispositivi in movimento sulla rete,
l’architettura di sistema consentirà di raccogliere informazioni anche in aree non
coperte direttamente dalla rete Wi-Fi e di riversarle su altri dispositivi, ampliando
così, in maniera virtuale, la copertura cittadina.
Contemporaneamente si dovrà potenziare il sistema ATAC MOBILE; già esistente e
disponibile on line sui telefoni palmari, in modo da garantire un’informazione
accurata e immediata digitando semplicemente il numero della fermata presso cui
ci si trova e per la quale si desidera avere informazioni.
BIGLIETTI E PRENOTAZIONI ELETTRONICHE, PAGAMENTI ON LINE
Si tratta di una famiglia di applicazioni già teoricamente usabili, ma poco diffuse.
Oltre ad investire nelle tecnologie (ad esempio applicazioni per l’uso su
palmari/mobile), sarà fondamentale avviare campagne di sensibilizzazione,
comunicazione e formazione per fare sì che, in un tempo breve almeno un terzo dei
biglietti del trasporto Pubblico Locale sia acquistato mediante pagamento on line
via sms.
MONITORAGGIO CAPILINEA
I capilinea delle linee bus urbane sono punti di accentramento informazioni molto
importanti per l’infomobilità: l’ infrastruttura Wi-Fi sarà disponibile anche presso i
maggiori capilinea urbani, rendendo così disponibili sia connettività internet al
cittadino, sia servizi innovativi a valore aggiunto ed a basso costo per gli operatori
commerciali e le aziende di TPL.
I servizi che saranno resi disponibili alle aziende di TPL garantiranno la possibilità di
comunicazione diretta tra vetture in circolazione sulla rete e capilinea o infrastrutture
fisse. Tale substrato di comunicazione renderà disponibili nuove funzionalità quali, ad
esempio:
Telediagnosi e diagnosi predittiva di mezzi in tempo reale
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 14 -
Riprogrammazione o aggiornamento degli orari e del servizio di TPL
Aggiornamento delle centraline dati di bordo vettura
Download diretto delle immagini di videosorveglianza di bordo vettura
Comunicazione VoIP tra la Centrale Operativa TPL e le vetture
Tutti questi servizi, attualmente eseguiti con metodologie operative “convenzionali”
, in rimessa e pre-esercizio, saranno invece disponibili e operativi in real-time e a
costo nullo.
Particolarmente interessanti risultano essere le prospettive relative
all’implementazione di servizi di chiamata vocale mobile su rete IP (VoIP). L’utilizzo
del VoIP per le chiamate vocali tra vetture, capilinea e Centrali Operative TPL
consentirà l’abbattimento dei costi aziendali legati alle telecomunicazioni.
SICUREZZA E RISPETTO DELLE REGOLE
L’infrastruttura di rete WIFI sarà utilizzata anche per aumentare la sicurezza a bordo
dei mezzi o per strada (fermate, incroci). Le corsie riservate dei bus, le strisce blu, le
aree carico scarico merci possono essere controllate tramite telecamere che trasmettono
in tempo reale dati al centro di controllo della mobilità
Inoltre i punti Hot spot della rete Wi-Fi possono essere usati anche per la sicurezza
attiva (richiesta aiuto anti panico) del cittadino.
ISTITUZIONE DI “PUNTI MOBILITÀ” E FERMATE PEER-TO-PEER
E’ importante costruire un luogo in cui il cittadino utente possa predisporsi in maniera
positiva e consapevole all’uso delle risorse di mobilità cittadina. Il Punto Informativo
Mobilità sarà localizzato in luoghi di massimo impatto per il trasporto pubblico con un
opportuno cablaggio degli spazi ed adeguate attrezzature informatiche con postazioni
per consultazione su rete, filmati informativi, video touch screen, a tendere anche
strumenti tecnologici per l’entertainment (mp3…) ed in cui confluiranno anche i risultati
di ricerche condotte con i laboratori del Massachusetts Institute of Technology. Il luogo
verrà pensato con un adeguato allestimento spazi e chiaramente identificabile
tramite opportuno studio di design. Totem informativi e la distribuzione di brochure
informative con l’adeguato supporto del personale renderà l’esperienza della
mobilità più simile a quella delle altre capitali europee.
A questo deve corrispondere un nuovo concetto della fermata dell’autobus intesa
sempre di più come spazio sociale anziché come “non luogo”, nel quale l’esperienza
del peer- to-peer (scambio di informazioni utili, musica, testi…..) possa diventare
costante, con l’ausilio di un design adeguato e della necessaria tecnologia.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 15 -
TRAFFICO COMMERCIALE (CITY LOGISTIC)
L’intrusione dei veicoli a motore, stimata da Comune di Roma, è tale da coprire il
56% delle aree non edificate nel centro storico, includendo le zone verdi. Il
comparto merci riveste un importante ruolo sia per quel che riguarda il controllo
dell’inquinamento (ambientale e visivo) sia in riferimento all’impulso che esso può
dare alla crescita economica della città.
Gli scenari di intervento saranno relativi a poche filiere scelte; in particolare dovrà
essere realizzato il piano particolareggiato della distribuzione delle merci nella zona
del centro storico; la disciplina di regolazione della Zona a Traffico Limitato sarà
adeguata alla variazione delle dinamiche di distribuzione dell’area cittadina. Gli
sviluppi nel medio termine consistono nell’implementazione di una piattaforma
logistica “virtuale”, basata su portali informatici per prenotare l’approvvigionamento –
fornitura, con l’obiettivo della razionalizzazione dell’intero sistema di stalli
carico/scarico. Il progetto pilota verrà esteso ad un’area più vasta e verrà
consolidato il consenso a livello locale sull’implementazione di politiche della City
Logistic. Sono possibili approcci che tengano conto delle esigenze complessive di
un’area (ad esempio il tridente con veicoli elettrici a partire da una piattaforma
situata nel parcheggio di Villa Borghese) oppure per filiera su un’area più vasta (es.
la filiera agroalimentare sia a partire dal CAR verso i 32 mercati comunali sia tra i
mercati)
SERVIZI TURISTICI E CULTURALI
Tramite terminale mobile, sarà possibile avere accesso anche con collegamenti a
sistemi cartografici (con previa georeferenziazione in base all’hot spot al quale si è
collegati) a dati e servizi di prenotazione o acquisto biglietti per teatri, concerti,
eventi, musei ecc… In particolare a Roma verrà adattato e integrato per l’uso da
dispositivi Wi-Fi portatili, l’applicativo alla base del sistema su 060608 dove sono
disponibili informazioni e servizi di acquisto biglietti. Tutti i contenuti implementati in
questo intervento verranno sviluppati in formato “multilingua”.
In aggiunta attraverso la rete WIFI si potrà distribuire il servizio IMAGO URBIS.
INFOMOBILITÀ PER I BUS TURISTICI
Il servizio è rivolto agli operatori di trasporto collettivo che si muovono in città a
scopi turistici e prevede il controllo dei veicoli sul territorio e l’instradamento su
percorsi /parcheggi autorizzati. In aggiunta è fondamentale inserire un sistema un
sistema di mappatura virtuale che guidi gli operatori tra le regolamentazioni del
settore e al contempo permetta l’accreditamento/emissione permesso.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 16 -
INFOMOBILITÀ PER I PARCHEGGI
Sarà possibile attivare informazioni in tempo reale su posizione e disponibilità di posti
auto in struttura con funzione di indirizzamento tramite pannelli a messaggio
variabile. La disponibilità di trasponder sulle auto rende inoltre possibile, a tendere,
l’attivazione di sistemi intelligenti per la gestione e la prenotazione dei parcheggi.
Sistemi di pagamento on line dei parcheggio possono altresì essere attivati
collegando, mediante accordi commerciali, i trasponder/navigatori con i principali
circuiti interbancari, oltre che, come già è possibile in alcuni casi, tramite sms.
TRASPONDER PER I MEZZI PUBBLICI E PRIVATI (ISTITUZIONE DEI
VARCHI VIRTUALI)
Per raggiungere gli obiettivi sopra elencati, è fondamentale incentivare (e nel
tempo rendere obbligatorio) la dotazione di trasponder sulle auto (tecnologia
esistente, prodotta da almeno due aziende romane oltre che dal Centro Ricerche
Fiat, oggi installata su oltre mezzo milione di auto nel Paese, ovvero sul 3% del parco
macchine). Tale tecnologia, usata in molte città, da Stoccolma a Singapore,
prevede una semplice installazione e viene generalmente fornita in comodato
d’uso dalle compagnie assicurative. Sarà quindi utile prevedere accordi al fine di
trasferire sui comuni navigatori tutti i servizi di informazione in tempo reale che sono resi
possibili sia dagli apparati fissi (compresa la cablatura wi-fi delle strade e
segnatamente dei tratti urbani delle vie consolari) sia dai sensori mobili come i
trasponder.
In seguito sarà possibile attivare dei varchi virtuali che potrebbero essere usati in
presenza di decisioni riguardanti “Road charging” o “Congestion charging”.
PROMUOVERE IL PAYD - PAY-AS-YOU-DRIVE (PAGHI PER QUANTO
GUIDI)
Ciò può essere possibile mediante accordi con compagnie di assicurazione
specificatamente per l’area del Comune di Roma; anche in questo caso l’uso del
trasponder fornisce i dati necessari per i quali il premio assicurativo pagato dal
contraente può essere sensibilmente ridotto a fronte di rischi minori per le
compagnie e, soprattutto, di verifiche puntuali delle responsabilità in caso di sinistro
(crash control).
L’esperienza della British Columbia in tal senso ha avuto un grande successo anche
sotto il profilo della sostenibilità ambientale: l’adozione del PAYD ha ridotto la
circolazione e conseguentemente le emissioni di PM10 di circa il 10%.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 17 -
INCENTIVI PER LA RIDUZIONE E LA RAZIONALIZZAZIONE DEL
PENDOLARISMO
Sarà necessario incentivare le aziende a ridurre il numero di ore trascorse in auto dai
loro dipendenti. A partire dal Comune di Roma e dalle sue aziende l’obiettivo è
ridurre in modo significativo le ore passate in macchina dai dipendenti per venire a
lavoro. Ciò potrà essere monitorato fornendo i trasponder in comodato d’uso ai
dipendenti le cui aziende facciano richiesta. Le aziende dovranno essere dunque
incentivate ad utilizzare telelavoro, orari variabili, navette, car sharing: il mix di
queste azioni può dare risultati significativi in termini di abbassamento dei livelli di
congestione.
INCENTIVARE IL TELELAVORO
Incentivare anche il telelavoro, prevedendo significative agevolazioni alla
costituzione di home offices. Creare quindi un grande panel del telelavoro a cui
partecipino i big employers del territorio, aziende pubbliche e private, pubbliche
amministrazioni centrali, associazioni di consumatori in cui vengano definiti dei livelli e
degli obiettivi corrispondenti ad una riduzione delle presenze in sede).
MEZZI IBRIDI (IL TRAM-TRENO)
Realizzare su tutte le linee possibili mezzi ibridi gomma-ferro, partendo dall’uso della
linea FFSS di Formia per collegare l’area industriale di Pomezia/Castelromano con la
Tiburtina.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 18 -
ROMA SEMPLICE
La città della Rete deve essere prima di tutto amichevole, vicina, facile da usare,
soprattutto dal punto di vista del rapporto con l’amministrazione (e-government).
La tecnologia non solo permette di non fare più code agli sportelli, ma soprattutto
di non dover andare da uno sportello all’altro, neanche virtualmente. L’obiettivo è
fare in modo che il cittadino possa trovare su Internet, attraverso il portale del Comune
di Roma, tutto quello che, almeno a livello informativo, a lui serve nel rapporto con la
Pubblica Amministrazione generalmente intesa. Questo corrisponde al grande
obiettivo, più volte dichiarato, ma mai attuato, del “federalismo digitale”.
Una città semplice è prima di tutto una città che si riorganizza: la tecnologia, per
generare valore, necessita di un parallelo processo di riprogettazione delle strutture
organizzative su cui va ad impattare.
La digitalizzazione dei processi amministrativi è stata a lungo invocata come rimedio
per l'ammodernamento della pubblica amministrazione. Nel tempo però si è capito
che l'innovazione dipende dalla diffusione razionale e consapevole dell'uso delle
tecnologie e non semplicemente dalla creazione delle stesse. Organizzazione e
formazione sono quindi le parole chiave per rendere efficace la diffusione delle
tecnologie dell’informazione nella amministrazione pubblica e far in modo che il
cittadino ne tragga un visibile beneficio.
POTENZIAMENTO DEI NUMERI UTILI PER L’INFORMAZIONE AL
CITTADINO
L’esperienza positiva dello 060606, oltre al potenziamento delle strutture già
esistenti che hanno mostrato come sia possibile un’interazione positiva con il
cittadino percepita come accogliente ed efficiente al tempo stesso, induce a
pensare alla realizzazione di ulteriori contact center di settore legati anche al tema
della mobilità e della sicurezza, ove segnalare anomalie e disfunzioni.
L’utilizzo dei sistemi CRM (Customer Relationship Management) e di opportuni
strumenti di monitoraggio dei “ticket” di richiesta da parte dei cittadini, permetterà
di poter valutare i tempi medi di soluzione dei problemi segnalati e, di conseguenza
l’efficienza dell’amministrazione a raccogliere le richieste che provengono dai
cittadini.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 19 -
AVVIAMENTO IN ESERCIZIO DEI SERVIZI DI E-GOVERNMENT
REALIZZATI
Si deve prevedere la rapida messa in esercizio dei servizi di e-government
(amministrazione digitale) che potranno essere fruiti on line anziché attraverso uno
sportello fisico. Attivare e comunicare questi servizi può comportare un significativo
vantaggio nella vita dei cittadini, a patto che la diffusione delle tecnologie sia
capillare e la loro usabilità sia resa massima.
UNA CITTÀ INTERAMENTE INTEROPERABILE
La città dovrà avere esclusivamente tecnologie con formato aperto in cui i sistemi
dialoghino naturalmente tra di loro (standard diversi produrrebbero spreco di
denaro e sistemi che non si parlano); inoltre l’accesso all’amministrazione si dovrà
ottenere da qualsiasi punto indipendentemente dagli strumenti usati. Interoperare
infatti significa lavorare insieme, far collaborare i sistemi, i servizi e le persone per
garantire:
1. coordinamento tra processi e strutture
2. la continuità del significato dei dati scambiati (a prescindere da chi li
legge o come li legge)
3. far comunicare tecnicamente tra sistemi (hw e sw) diversi.
Anche i dati e i documenti del Comune dovranno essere basati su standard
riconosciuti e aperti per garantire usabilità, interoperabilità e fruibilità nel tempo.
Infine il Comune dovrà garantire che ogni "prodotto" realizzato con soldi pubblici
rimanga effettivamente "pubblico" ovvero gratuitamente fruibile da altre
amministrazioni così come da cittadini che ne vogliano fare uso senza scopo di lucro,
secondo quanto definito dalle licenze “creative commons”.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 20 -
ROMA ACCESSIBILE
Immaginiamo una città dove ogni strada, semaforo, negozio, edificio, autoveicolo
pubblico, sia in grado di comunicare con voi, anzi, sia in grado di capire di cosa
avete bisogno e all’occorrenza comunicarvelo.
Perché ciò sia possibile, ogni elemento della città deve essere in grado di
comunicare, ovvero diventare parte di una grande rete all’interno della quale,
invece di muoverci virtualmente, ci spostiamo fisicamente.
Un solo dato: il 12,7 % delle famiglie ha un disabile tra i suoi membri; i disabili sono il 5
% della popolazione (che arriva al 15 % considerando gli anziani). I servizi cosiddetti
location based, basati sia su tecnologia di localizzazione Wi-Fi, sia su tecnologie GSM
(telefono cellulare), possono essere estese al mondo della disabilità (motoria, visiva
e cognitiva) con una profonda attenzione al design dei servizi ed in particolare
dell’interfacce utente dei servizi.
Inoltre l’accessibilità riguarda in primo luogo le persone, siano esse normodotate,
disabili o a mobilità ridotta, anziani o adulti con bambini piccoli. Garantire
l’accessibilità significa garantire a tutti il diritto alla mobilità.
Elementi comuni ai sistemi tecnologici per l’accessibilità dovranno essere:
Il sistema deve essere assolutamente aperto, basato su protocolli standard,
e deve essere accessibile attraverso qualsiasi tipo di periferica, soprattutto
cellulari e palmari. La rete deve poter sfruttare qualsiasi tipo di tecnologia di
rete, dagli RFID, al GSM, dal GPRS al satellite, dal Wi-Fi alle onde radio. È il
sistema a scegliere il canale più opportuno, in modo del tutto trasparente
all’utente
Il sistema di comunicazione dovrebbe essere testuale, come ad esempio un
SMS, in modo che possa essere facilmente convertito da un lettore vocale
L’utente deve avere pieno controllo del sistema, ovvero essere in grado di
attivare, disattivare e filtrare la quantità e i contenuti delle informazioni, in
modo da evitare di essere bombardato da quelle che non gli interessano
L’informazione veicolata deve essere definita in funzione dell’identificativo e
dello stato sia dell’utente che dell’elemento della rete
I dati possono essere centralizzati o distribuiti, forniti dal Comune piuttosto
che privati, associazioni e persino dallo stesso utente che può aggiungere
memo e annotazioni alle comunicazione che lui o altri potrebbero voler
ricevere. L’obiettivo è arrivare ad una vera e propria struttura cooperativa
diffusa sul territorio come i wiki e i blog sono diffusi sulla rete
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 21 -
PALINE TEXT-TO-SPEECH (VOCE SU TESTI)
I dati raccolti e distribuiti possono essere sintetizzati su palmari o su dispositivi text to
speech. Dotare le paline di informazione (fermate autobus, punti informativi
accessibili nelle stazioni….) di strumenti visuali/auditivi per i non vedenti e i non udenti
significa consentire la fruibilità dell’informazione in qualsiasi situazione anche alle
fasce più svantaggiate.
E’ quindi necessario installare nelle principale aree di trasporto (stazioni metro,
stazioni ferroviarie, capilinea) totem informativi accessibili per ipo e non vedenti.
Simili totem dovrebbero essere installati nelle circoscrizioni e negli uffici pubblici per
permettere l’accesso ai servizi on line anche ai cittadini diversamente abili.
SEMAFORI SONORI
Va completata la rete dei semafori acustici (oggi solo 210 su 1340; in pratica molti
meno) e vanno dotati i semafori di apparti Wi-Fi in grado di comunicare anche con i
device RFID dei disabili
PERCORSI CITTADINI PER NON VEDENTI (SESAMONET)
Va potenziata la rete SesamoNet. RadioVirgilio/SesamoNet è un sistema di guida e
navigazione per non vedenti, i cui elementi principali sono: una griglia di tag che
servono per il posizionamento e la guida, uno speciale bastone con all’interno un
lettore RFID che legga i tag e serva per l’aggiornamento (sonoro, tattile) delle
informazioni di guida e navigazione.
Il sistema può essere usato indifferentemente all’interno ed all’esterno degli edifici.
RETE DEI SENSORI E ASFALTO ACCESSIBILE
E’ possibile integrare sensori e sistemi RFID all’interno delle rete wireless cittadina. Queste
nuova rete sarebbe integrata e complementare con la rete wireless, la prima infatti
servire per identificare il profilo utente del cittadino ed attivare un servizio, mentre la
seconda permetterebbe il collegamento con la dorsale ed il trasferimento di
contenuti. Questa rete di sensori ed attivatori permetterebbe quindi di rendere
automatiche tutta una serie di informazioni per i disabili visivi ad esempio
l’attraversamento pedonale su strisce wi-fi, l’acquisto di biglietti del TPL, la chiamata
prioritaria dei taxi, etc….
DOMOTICA PER L’ACCESSIBILITÀ
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 22 -
Incentivare la realizzazione/ristrutturazione di case per persone diversamente abili,
basate sullo stato dell’arte delle tecnologie domotiche (con grande utilizzo delle
tecnologie Wireless: Wi-Fi, Zigbee, Ultra Wide Band).
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 23 -
ROMA SOSTENIBILE
INCENTIVARE LA COSTRUZIONE/RISTRUTTURAZIONE DI EDIFICI
INTELLIGENTI (GREEN BUILDING/CLEAN TECHS)
La Leadership in Energy and Environmental Design (standard LEED) è un sistema di
classificazione con lo scopo di definire criteri di misurazione delle prestazioni di un
edificio (residenziale, commerciale, industriale) secondo un approccio che guarda la
sostenibilità in cinque aree critiche per il benessere umano e ambientale: efficienza
energetica, risparmio idrico, salubrità dei materiali, ottimizzazione dell'impiego del
suolo, qualità degli ambienti interni. Settanta parametri, dalla progettazione al
cantiere, dalla realizzazione allo smaltimento a fine vita. Si calcola un 36% di risparmio
energetico per le case LEED e un 75% di materiali interamente recuperabili.
Ovviamente sarà necessario incidere sin da subito con azioni pilota e in particolare
con una versione ridotta dei LEED, anche sugli edifici già esistenti.
Ciò potrà avvenire anche con l’adesione al Green Building Council che oggi in Italia
viene rappresentato da Trento attraverso il Consorzio Habitech.
PROMUOVERE LA DIFFUSIONE DI AREE ASFALTATE A SCAMBIO DI
ENERGIA
Si tratta di tecnologie utilizzate in Olanda e negli USA in cui i grandi spazi di asfalto
(rimesse, parcheggi) possono essere utilizzati come pannelli solari e possono fornire
energia a condomini/aree industriali almeno per quanto riguarda riscaldamento
invernale e condizionamento d’aria estivo.
“Succede in Olanda, dove la OOMS AVENHORN HOLDING BV, azienda specializzata
negli asfalti, studiando un sistema per prevenire il deterioramento delle strade e dei
ponti dovuto al ghiaccio, ha scoperto che con le stesse tecniche poteva riscaldare
anche le case in inverno.
L'asfalto, come noto, si scalda molto velocemente con i raggi del sole. Per questo
sono stati nascosti sotto le strade dei tubi di plastica che permettono all'acqua di
riscaldarsi velocemente in estate. Successivamente viene convogliata a dei
serbatoi sotterranei dove mantiene una temperatura costante di circa 20 gradi fino
all'inverno.
Utilizzando questo sistema l'azienda si è resa conto di avere acqua in eccesso e così
ha pensato di applicare il metodo anche per case e uffici. Così, grazie
all'installazione su una striscia di strada di meno di un metro e un piccolo parcheggio,
viene riscaldato un condominio con 70 appartamenti, oppure, grazie al caldo
accumulato da circa 11mila metri quadrati di pavimento, riceve calore un
complesso industriale di circa 49mila metri quadrati”
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 24 -
RECUPERO DEL MATERIALE TECNOLOGICO
Si dovrà dar vita ad un grande progetto di recupero e riciclo dei materiali informatici
sia utilizzandoli come muletti per scuole e comunità, sia recuperando materiali
pregiati utilizzati per la componentistica e smaltendo le parti non riutilizzabili.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 25 -
ROMA SICURA
Le stazioni devono diventare oasi della sicurezza; in primo luogo, dunque, si tratta di
eliminare le zone non presidiate (“terre di nessuno”) e di unificare i controlli, cablare
in wi-fi tutte le aree dentro e attorno alle stazioni e utilizzare la videosorveglianza
con i più sofisticati sistemi di riconoscimento e di allarme; in queste zone dovranno
essere disponibili punti di accesso e totem di informazione sui servizi, collegamento a
forza dell’ordine, segnalazioni, etc… completando il lavoro che già si sta facendo
con l’installazione di telecamere. La terra di nessuno delle stazioni e delle fermate
deve dunque diventare un’oasi della sicurezza.
Ma un luogo non è necessariamente più sicuro per il fatto che apparati wi-fi sono
collegati a sistemi di allarme real time verso una centrale operativa, bensì perché
questi sistemi sono accompagnati in quei luoghi da negozi, spazi sociali,
illuminazione….. Unire i due sforzi significa portare sicurezza ovunque.
COPERTURA 100% TELESORVEGLIANZA E COLLEGAMENTO A
CENTRALE OPERATIVA
Tale copertura non dovrà essere riferita solo alle aree delle stazioni (tutte da
collegare mediante rete wi-fi), ma anche ai percorsi critici che dalle stazioni
conducono alle aree abitate; a questo dovranno aggiungersi necessariamente
illuminazione e presidi umani.
La copertura di telesorveglianza dovrà comunque assicurare le seguenti operazioni:
o video ispezione
o video sorveglianza attiva
alerting da Motion Detection/sensori
attivazione comandi da remoto (domotica)
o Zoom
o Motion Detection, alerting e registrazione
o programmabilità della registrazione
o segnalazione di avvenuta ricezione dell’allarme
o visualizzazione di flussi registrati
o dissuasione vocale
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 26 -
PROGETTO “LUCE”
Utilizzare la superficie dei principali parcheggi di scambio come grandi pannelli solari
per la produzione di energia e soprattutto di luce e alimentazione per il complesso
degli apparati (vedi punto 5.2); creare aree ampiamente illuminate con alimentazione
autonoma significa raddoppiare il livello di sicurezza.
INVIO SMS IN CASO DI SITUAZIONI DI EMERGENZA
Servizio da realizzare in collaborazione con la Protezione Civile. A questo servizio può
essere aggiunto il tracking e la localizzazione delle squadre di emergenza.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 27 -
ROMA COMPETIT IVA
Nel nostro paese le imprese sono spesso troppo lontane dall’innovazione e Roma in
questo non fa eccezione. In particolare il tessuto delle Piccole e Medie Imprese
(PMI) non ha investito a sufficienza nelle tecnologie innovative, anche perché non è
sempre facile comprenderne i vantaggi. Il primo obiettivo è dunque quello di
mettere in atto azioni di sensibilizzazione tali da sviluppare la consapevolezza di
quale valore aggiunto possa essere determinato dall’introduzione di strumenti
semplici che vanno dalla gestione contabile o del magazzino attraverso web (web
services) al Cus tomer Relationship Management, alla gestione degli acquisti e
delle vendite ai sistemi per il magazzino merci.
FIERA DELL’INNOVAZIONE NELLE PMI
Creazione e sviluppo di un ecosistema locale che rappresenti le migliori esperienze
di innovazione e di introduzione di nuove tecnologie nelle PMI; la fiera dovrebbe
costituire una sorta di emersione delle nicchie di eccellenza che a livello territoriale
esistono e che spesso non sono valorizzate, così come uno stimolo a far circolare le
idee innovative e a mostrarne il valore aggiunto.
EVOLUZIONE DELLA PIATTAFORMA DEI SERVIZI PER LE PMI
In primo luogo andrà definita e progettata la riorganizzazione dei servizi on line per
le imprese da parte del Comune, a partire da un sostanziale ripensamento degli
sportelli virtuali.
Si tratterà inoltre di organizzare momenti di confronto con le PMI ove mostrare
come l’innovazione dei processi corrisponda quasi sempre ad un aumento di
efficienza, riduzione di costi e quindi incremento dei margini operativi.
IL SILOS DEI PROGETTI INNOVATIVI
Dovrà essere realizzata una sorta di “silos degli asset innovativi” delle aziende
romane, andando a verificare quanti prodotti innovativi sono stati realizzati e non
utilizzati, in modo che le azioni di riuso sul territorio si moltiplichino e diano alle
imprese una ulteriore motivazione ad investire in innovazione per la creazione di
cespiti capitalizzabili e riusabili.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 28 -
ROMA CONSAPEVOLE
L’innovazione è un pesce che nuota nel mare dell’informazione; senza
un’informazione consapevole nessun processo innovativo può avere successo.
L’obiettivo finale dunque, quello che può dare successo ad un grande progetto di
sviluppo locale basato sulle nuove tecnologie, è quello di formare, comunicare, ma
soprattutto aumentare il livello della partecipazione della cittadinanza alle scelte e
all’uso delle tecnologie diffuse in città. Conoscere significa poter sfruttare al meglio ciò
che esiste per migliorare la propria qualità della vita. E soprattutto condividere un
percorso che si è contribuito a determinare.
Così, si dovranno utilizzare i principali luoghi di aggregazione sociale, in particolare
dove i giovani e i giovanissimi trovano punti di coesione: quindi le Parrocchie, che a
Roma costituiscono uno dei punti di riferimento più importanti, le periferie, dove non
basta la banda larga, ma è necessario sviluppare la partecipazione, le scuole
elementari, per dare radici forti ad una trasformazione culturale di lungo periodo.
ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA: PARTIRE DALLE SCUOLE
ELEMENTARI
Sarà da avviare un grande piano di cablatura/fornitura delle scuole elementari
comunali ponendole su un livello di eccellenza e facendo sì che non si insegni solo
l’uso del computer, ma si forniscano nozioni sull’uso consapevole della tecnologia e
sui suoi effetti sulla vita di tutti i giorni. In connessione con altri progetti qui esposti,
sarà possibile dotare le scuole con reti di PC usati basate su Linux e in grado
comunque di fornire prestazioni analoghe ai PC di ultima generazione (Progetto
Lazzaro, già avviato in alcune scuole di Roma)
PARROCCHIE HI-TECH
Le parrocchie a Roma coprono capillarmente il territorio (sono 368 nel solo Comune
di Roma) e costituiscono dei luoghi di grande aggregazione sociale. Nelle
Parrocchie possono essere messe a punto azioni per l’alfabetizzazione informatica e
l’uso consapevole delle tecnologie sul territorio, coinvolgendo i giovani anche
come docenti. Un grande progetto, di concerto con il Vicariato, che utilizzi
infrastrutture e capacità di costituire un punto di riferimento sociale può dare luogo
ad una significativa trasformazione culturale, specialmente nelle periferie.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 29 -
MESSA IN RETE DEI CINEMA D’ESSAI
Nelle Parrocchie, nelle ex case del Popolo, nei vecchi cinema di essai in molte altre
infrastrutture, ci sono vecchie sale inutilizzate che la tecnologia può recuperare.
Attualmente già 50 di queste sono messe in rete nel Nord Italia, ristrutturate e
gestite con una programmazione centralizzata che si basa su una semplice
tecnologia di distribuzione via satellite. L’obiettivo sarebbe arrivare a mettere in
rete tutte le aree inutilizzate (non ancora censite), supportandone la ristrutturazione
come piccole sale cinematografiche e quindi costituendo ulteriori centri di
aggregazione anche questa volta basati su tecnologie innovative avanzate.
100 INTERNET POINT NELLE PERIFERIE
Si tratta di un metodo tradizionale, ma sempre efficace; bisogna supportare
l’imprenditoria giovanile finanziando, in tutte le periferie romane, l’apertura di
Internet Point, nei quali, oltre ad avere accesso ad Internet a banda larghissima, sia
possibile frequentare corsi, scambiare informazioni e dati, avere accesso alle
informazioni sui bandi etc…. Questo, favorendo l’imprenditoria giovanile sul modello
delle convenzioni globali già emanate dalla Regione Lazio insieme al Comune di
Roma.
PROGETTO CENTRI ANZIANI
I centri anziani devono essere incentivati a diventare accademie tecnologiche
dove, oltre ai rudimenti dell’informatica applicata, imparare ad usare la tecnologia
diffusa in città, dal tomtom al cellulare per i pagamenti, dai servizi di e-government
ai percorsi culturali. Anche in questo caso ripeter il progetto “Nonni in Rete”
puntando a portare giovani docenti presso le infrastrutture dei centri anziani,
potrebbe dare luogo ad un volano importante di coesione sociale.
IL PORTALE DELL’INNOVAZIONE PARTECIPATA: LINEA DIRETTA CON
IL SINDACO
Questo portale dovrà avere funzione quasi esclusiva di forum e luogo nel quale
commentare, proporre, partecipare alla crescita di Roma come città tecnologica.
Strumenti di democrazia partecipata on line come questo vanno pensati come
oggetti vivi, in cui il dibattito sia a due vie e dove possa essere percepita la
possibilità di influenzare decisioni anche importanti.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 30 -
FESTIVAL DI INTERNET
Appuntamento internazionale da realizzare tutti gli anni dedicato a Internet in tutte
le sue sfaccettature: tecnologiche, culturali, sociali, politiche, filosofiche... Ci saranno
incontri con e tra tecnologi, scienziati, intellettuali, professionisti (in modo da
garantire un approccio interdisciplinare e interculturale) di tutto il mondo sul tema.
Conferenze, ma soprattutto incontri e dibattiti aperti per favorire la creatività e lo
scambio tra persone di diverse culture ed esperienze.
CENTRO PER LE APPLICAZIONI DELL’INFOMOBILITÀ TERRITORIALE
(CAIT)
Si tratta di un campus per la ricerca applicata sul tema dell’infomobilità promosso
da Affari Regionali, ACI, Regione Lazio e Massachusetts Institute of Technology, con il
supporto di imprese nazionali e multinazionali; il costituendo centro, con sede presso
i locali dell’Autodromo di Vallelunga, intende promuovere la ricerca applicativa nel
settore e metterla a disposizione degli Enti Locali. Gran parte delle azioni qui
proposte potranno trovare un’area di sperimentazione all’interno di questa
struttura.
TASK FORCE DELLA MOBILITÀ (“ADOTTA UNA FERMATA”)
Dotandoli di microretribuzioni si dovrà creare un sorta di task force di giovani dai 16
ai 22 anni i quali avranno il compito di “adottare” una fermata a loro vicina; classi di
scuola media o superiore possono adottare una fermata della metropolitana o del
treno urbano. L’obiettivo è fare in modo che, oltre al controllo del decoro urbano,
possano essere controllati gli apparati, verificati i malfunzionamenti, raccolti i
pareri…. Verrebbe così a crearsi una task force di circa 1.000 giovani (che
coprirebbero circa il 12% delle fermate romane), dislocati presso le fermate degli
autobus, nelle stazioni della metropolitana, presso i punti informativi delle stazioni
ferroviarie, con il compito di avviare azioni di alfabetizzazione tecnologica on the
road e di verificare la funzionalità e il buon uso degli strumenti.
PIANI DI ZONA: IL MEDICO CONDOTTO DELLA MOBILITÀ
Istituire la figura del medico condotto della mobilità, una sorta di manager della
mobilità di zona, delegato dal Presidente del Municipio a raccogliere informazioni, a
stilare il piano annuale della mobilità (situazione strade, anche fisica, percorrenze,
parcheggi….), a implementarlo e a monitorarlo.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 31 -
IL 50° PROGETTO: LA WEB TV DEL COMUNE DI ROMA
Roma, lo si è detto, cerca un scatto di reni per meritare un posto tra le città più
avanzate del mondo sotto il profilo tecnologico; Roma e i suoi cittadini devono
vincere questa sfida con tutti gli strumenti possibili. La Rete ne offre molti, ma i più
importanti hanno sempre a che fare con il concetto di partecipazione.
Così la realizzazione, molte volte annunciata, della Web TV del Comune non può
essere considerata un progetto come gli altri, ma in un certo senso li riassume tutti.
Immaginiamo un portale dedicato, una TV fruibile su Internet, ma anche sui televisori
tradizionali dotati di un set top box e che trasmettano via IP; immaginiamo tre
canali, il primo istituzionale e di servizio, il secondo, multilingua, dedicato alla
promozione turistica, culturale e alla programmazione di eventi nella Capitale
uno promozione della città, anche in inglese, turistico culturali eventi; il terzo un vero
e proprio network sociale realizzato coi contributi di tutti. Un’interazione,
naturalmente in presenza di un moderatore, può raccogliere contributi multimediali
che i cittadini, come su YouTube, realizzano e caricano sulla Rete contribuendo a
dare un’immagine sempre più vera della città. Immaginiamo anche che i migliori
possano essere premiati in occasione di grandi eventi (come la Festa del Cinema di
Roma)
Immaginiamo 50 iniziative per fare di Roma la città moderna, vivibile e dinamica in
cui tutti noi desideriamo vivere.
ROMA MERITA INNOVAZIONE
- 32 -
LIBRO BIANCO SULLA INNOVAZIONE V EDIZIONE
Il coraggio di innovare. Libro Bianco 2007 sull’innovazione dall’ICT
1
Il coraggio di innovare. Libro Bianco 2007 sull’innovazione dall’ICT
2
Il coraggio di innovare.
verso il Partito Democratico
Innovazione e decisione
Agosto 2007
Il coraggio di innovare. Libro Bianco 2007 sull’innovazione dall’ICT
3
Sommario
PREMESSA.....................................................................................................3
INNOVAZIONE E PARTITO DEMOCRATICO.....................................................6
L’OSSERVATORIO ICT..................................................................................10
EXECUTIVE SUMMARY .................................................................................16
1.UN ANNO DI INNOVAZIONE AL GOVERNO................................................19
DOVE SIAMO: LA SITUAZIONE DELL’INNOVAZIONE IN ITALIA ........................................... 19
LE INIZIATIVE AVVIATE DAL GOVERNO ..................................................................... 25
LA COMMISSIONE PERMANENTE SULL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLE REGIONI E NEGLI ENTI
LOCALI.......................................................................................................... 29
UN PRIMO BILANCIO ......................................................................................... 31
SE VOLESSIMO DARE I VOTI ................................................................................. 33
2.GOVERNARE L’INNOVAZIONE...................................................................37
LE ASPETTATIVE E LE REALIZZAZIONI ...................................................................... 37
UNA PROPOSTA PER IL FUTURO DELLA LEGISLATURA ..................................................... 40
3.L’INNOVAZIONE DA ATTUARE ..................................................................46
LE LINEE STRATEGICHE E I TEMI APPROFONDITI.......................................................... 46
BANDA LARGA E DIGITAL DIVIDE .......................................................................... 49
INFOMOBILITÀ ................................................................................................. 64
INNOVAZIONE E IMPRESE .................................................................................... 78
L’INNOVAZIONE PER IL CITTADINO ......................................................................... 84
INNOVAZIONE NELLA SCUOLA ............................................................................... 94
TURISMO E BENI CULTURALI ................................................................................108
La gestione e la Tutela del Patrimonio Culturale ...............................................108
Il Rilancio del prodotto Italia e il ruolo dei portali..............................................114
TELEMEDICINA................................................................................................121
Il coraggio di innovare. Libro Bianco 2007 sull’innovazione dall’ICT
4
PREMESSA
IL LIBRO BIANCO DELLA MARGHERITA SULL’INNOVAZIONE DALL’ICT È GIUNTO ALLA SUA QUINTA EDIZIONE,
LA PRIMA IN UN CONTESTO (ANCORA COSTITUENTE) DEL PARTITO DEMOCRATICO, DOPO UN ANNO DI
GOVERNO DELL’UNIONE.
UN ANNO IMPORTANTE, IN CUI DIVERSE ELABORAZIONI DELL’OSSERVATORIO ICT SONO DIVENTATI PIANI
OPERATIVI E AZIONI GOVERNATIVE, IN CUI ABBIAMO REALIZZATO NEL CONCRETO L’AZIONE POLITICA DEL
PARTITO DEMOCRATICO CON LA COSTITUZIONE DEI LABORATORI PER L’INNOVAZIONE, IN CUI IN DIVERSE
REALTÀ TERRITORIALI SONO NATE LE ASSOCIAZIONI REGIONALI DELL’OSSERVATORIO ICT, IN CUI
L’OSSERVATORIO ICT HA OTTENUTO UN SIGNIFICATIVO RICONOSCIMENTO DA PARTE DELL’ASSEMBLEA
FEDERALE DELLA MARGHERITA.
SAPEVAMO CHE QUESTA ERA UNA FASE DECISIVA PER IL GOVERNO DELL’UNIONE E ANCHE PER
L’OSSERVATORIO ICT.
UNA SFIDA IMPORTANTE IN CUI IL NOSTRO RUOLO È QUELLO DI STIMOLO, DI PUNGOLO PER IL GOVERNO SUI
TEMI DELL’INNOVAZIONE E INSIEME DI PROPOSTA CONCRETA, DI PROGETTUALITÀ INNOVATIVA.
QUESTA DIMENSIONE SI RIFLETTE NELLA QUINTA EDIZIONE DEL LIBRO BIANCO.
UN LIBRO BIANCO CHE SI PROPONE DI EFFETTUARE UN BILANCIO OBIETTIVO DELL’AZIONE GOVERNATIVA,
CERCANDO DI VALORIZZARE QUANTO FATTO E DI ESPLICITARE LE CRITICHE PER QUELLO CHE POTEVA ESSERE
FATTO E ANCORA NON È REALTÀ.
COME GIÀ AVEVAMO EVIDENZIATO NELLA PRECEDENTE EDIZIONE E NELLA SINTESI POLITICA REALIZZATA NEL
“MASTERPLAN DELL’INNOVAZIONE”, PRESENTATO IL 31 GENNAIO 2006 INSIEME ALL’ATTUALE MINISTRO
LANZILLOTTA, LA SITUAZIONE ITALIANA SUL FRONTE DELL’INNOVAZIONE RICHIEDE UN CAMBIO DI MARCIA
RILEVANTE, ESPLICITO, PROFONDO.
UN CAMBIO CULTURALE, UNA SCELTA DI PRIORITÀ CHE ANCORA NON VEDIAMO.
NON A CASO QUESTA EDIZIONE PRENDE COME TITOLO “IL CORAGGIO DI INNOVARE”: PERCHÉ SECONDO
NOI NON SONO POSSIBILI COMPROMESSI, NÉ RITARDI, NÉ ATTENUAZIONI NÉ RIDUZIONI NELLE POLITICHE
DELL’INNOVAZIONE.
LE NOSTRE VALUTAZIONI, I NOSTRI APPREZZAMENTI, LE DEFINIZIONI PUNTUALI SU ALCUNI PROGETTI
CONCRETI SONO TUTTI INDIRIZZATI A QUESTO UNICO OBIETTIVO: SPINGERE IL GOVERNO A LASCIARE OGNI
REMORA E FARE DELL’INNOVAZIONE DAVVERO IL MOTORE DELLO SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO
Il coraggio di innovare. Libro Bianco 2007 sull’innovazione dall’ICT
5
DELL’ITALIA. CON TUTTO IL NECESSARIO CORAGGIO DI INNOVARE.
NOI SIAMO CONVINTI CHE NON RESTEREMO DELUSI.
IN QUESTA FASE SARÀ FONDAMENTALE IL LAVORO COMUNE TRA OSSERVATORIO E DIPARTIMENTO PER
L’INNOVAZIONE E LO SVILUPPO, PERCHÉ LE PROPOSTE SIANO ELABORATE NEL QUADRO GLOBALE DI
INTERVENTO POLITICO DELLA MARGHERITA E DELLE ATTIVITÀ PARLAMENTARI E TROVINO, COSÌ, I TEMPI E LE
MODALITÀ PIÙ ADEGUATE PER UN PERCORSO POSITIVO DI REALIZZAZIONE.
Il coraggio di innovare. Libro Bianco 2007 sull’innovazione dall’ICT
6
PIENAMENTE NEL PERCORSO DI COSTITUZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO.
MARIA PAOLA MERLONI
RESPONSABILE DIPARTIMENTO INNOVAZIONE E SVILUPPO LA MARGHERITA
NELLO IACONO, GIANLUCA MOMOLI, AMALIA VETROMILE
COMITATO DI PRESIDENZA OSSERVATORIO ICT LA MARGHERITA
Il coraggio di innovare. Libro Bianco 2007 sull’innovazione dall’ICT
7
INNOVAZIONE E PARTITO DEMOCRATICO
La quinta edizione del Libro Bianco giunge in un momento di grande trasformazione del
contesto politico nazionale. Nel 2003, l’anno in cui abbiamo cominciato l’esperienza
dell’Osservatorio, il centro-sinistra stava risalendo la china e, in quel momento, l’esperienza
della Margherita costituiva una ventata di novità specialmente nel metodo; la scarsa
strutturazione del nuovo soggetto politico, che ad alcuni poteva sembrare un difetto, al
contrario permise a molte persone, portatori di esperienze innovative, di avvicinarsi alla
politica senza sentirsi costretti nel letto di Procuste dell’affiliazione o del tradizionale cursus
honorum del sistema dei partiti.
Da allora, la forza dell’Osservatorio ICT è stata proprio questa capacità di navigare in un’area
a cavallo tra la politica e la società civile; ma soprattutto l’Osservatorio ha saputo
rappresentare e mantenere intatto quel valore fondante della Margherita ovvero l’impagabile
libertà di approfondire i temi senza dover necessariamente trasformarsi in corrente o, peggio,
nell’esercito di riserva da esibire nei bracci di ferro tipici delle stagioni congressuali.
In parole povere (ma orgogliose) l’Osservatorio, più ancora di altre associazioni, più ancora
di altri luoghi di discussione, ha saputo preservare lo spirito originale del progetto della
Margherita, quello che vedeva nella libera aggregazione e nell’apport